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Giappone: Abe rilancia su economia e riforme costituzionali

Il Giappone ricomincia da Shinzo Abe. Con la maggioranza dei due terzi alla Camera Bassa, il premier giapponese ha ora ampi margini di manovra per

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Giappone: Abe rilancia su economia e riforme costituzionali

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Il Giappone ricomincia da Shinzo Abe. Con la maggioranza dei due terzi alla Camera Bassa, il premier giapponese ha ora ampi margini di manovra per affrontare la questione economica.

Il suo partito Liberaldemocratico e il partner di coalizione, New komeito, considerano il voto come un referendum sulla politica economica.

“Le mie politiche ‘Abenomics’ sono solo a metà strada. Sono consapevole del fatto che ci sono ancora tante persone che non ne avvertono i benefici – ha detto Abe dopo la conferma dei risultati elettorali -Ma è mio dovere estendere queste riforme a tutte quelle persone e credo che queste elezioni lo abbiano affermato chiaramente”.

Abe ha tutti i numeri per poter essere il primo ministro più longevo dal dopoguerra. Con una opposizione in disarmo, l’elettorato non ha trovato opzioni credibili. Questo spiega l’astensione record e il buon risultato del partito Comunista, passato da 8 a 21 seggi.

“Hanno bisogno di riconquistare la fiducia della gente e ottenere dei risultati concreti dalle loro riforme politiche – sostiene un giovane di Tokyo – Devono lavorare sul sistema economico e far ripartire la produzione”.

“No ha senso. Il risultato delle elezioni è ingiusto. Invece di ‘Abenomics’, noi la chiamiamo ‘Economia della presa in giro’ – dice un lavoratore residente nella capitale giapponese – Questo è il risultato peggiore che potessi aspettarmi”.

Il premier, senza rivali, annuncia anche di voler procedere alla modifica della Costituzione redatta dopo la Seconda guerra mondiale. Un piano accarezzato a lungo: nel mirino l’articolo che regola le procedure di riforma costituzionale e quello sulla rinuncia perenne di Tokyo alla guerra.

“Gli elettori conoscono due Abe – spiega Jeff Kingston, Direttore degli Studi Asiatici del campus giapponese della Temple University – L’Abe buono che si concentra solo sul rilancio dell’economia. L’Abe cattivo è quello che ha fretta di procedere in un programma ideologico di revisione costituzionale e revisione storica. E questo sarà un problema”.

Argomenti destinati ad alimentare le tensioni con Cina e Corea del Sud. Abe vuole chiudere col pacifismo a favore di un impegno definito di “autodifesa collettiva”.