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Da Lione a Irbil: la "Fète des lumières" illumina i profughi cristiani

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Di Euronews
Da Lione a Irbil: la "Fète des lumières" illumina i profughi cristiani

<p>Una festa delle luci all’irachena illumina per un giorno la vita dei profughi cristiani, che in fuga dall’Isis hanno trovato rifugio a Irbil. </p> <p><blockquote class="twitter-tweet" lang="it"><p>Procession mariale en direct d' <a href="https://twitter.com/hashtag/Erbil?src=hash">#Erbil</a> La fête des Lumières s'exporte en Irak! <a href="https://twitter.com/hashtag/Erbilight?src=hash">#Erbilight</a> <a href="http://t.co/GDIZzsctxp">http://t.co/GDIZzsctxp</a></p>— Béatrice de La Coste (@BdelaCoste) <a href="https://twitter.com/BdelaCoste/status/541364978436304897">6 Dicembre 2014</a></blockquote> <script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p> <p>Organizzata da una delegazione di Lione, la culla dell’originale “Fête des lumières”, l’iniziativa ha coinciso con il videomessaggio del Papa. </p> <p>“Sono grata al Pontefice perché ci dà un enorme sostegno – dice una donna – Non ci ha mai dimenticati”. </p> <p><blockquote class="twitter-tweet" lang="it"><p>Il mio video messaggio per i Cristiani iracheni <a href="http://t.co/hHEZDidCWD">http://t.co/hHEZDidCWD</a></p>— Papa Francesco (@Pontifex_it) <a href="https://twitter.com/Pontifex_it/status/541260858630762497">6 Dicembre 2014</a></blockquote> <script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p> <p>Centinaia i cristiani da una ventina di campi profughi che hanno preso parte alla processione e alla messa che l’ha seguita. </p> <p>“Siamo molto contenti di essere qui – dice uno di loro – Ora speriamo però di poter rientrare al più presto nelle nostre case”.</p> <p>“Gli organizzatori di questa ‘Fête des lumières’ di Irbil hanno vinto la loro scommessa – dice l’inviata di euronews, Raphaële Tavernier -. Per qualche ora questi rifugiati cristiani hanno dimenticato il dolore e ritrovato un po’ di pace e serenità. Culmine della giornata, il messaggio che il Papa aveva loro indirizzato. Un regalo che li fa sperare di tornare a vivere questa festa anche il prossimo anno. Ma di nuovo nei loro paesi d’origine”. (22/25)</p>