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Egitto: piazze opposte reagiscono all'assoluzione di Mubarak


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Egitto: piazze opposte reagiscono all'assoluzione di Mubarak

Il verdetto ha scatenato reazioni immediate in piazza, tra i manifestanti pro- e anti-Mubarak che attendevano con ansia il pronunciamento del giudice.
L’assoluzione dell’ex raìs e del suo Ministro dell’Interno è un colpo impossibile da digerire per chi rimase ferito negli scontri, per i familiari delle vittime, per i loro amici e per tutto il movimento:

“È ingiusto. Non meritiamo questo dai tribunali egiziani. Non meritiamo un verdetto del genere, dopo aver aspettato per quattro anni”.

“Abbiamo sbagliato a scendere in strada il 25 gennaio. Non avremmo dovuto protestare, nè avremmo dovuto chiedere i nostri diritti perché ora ci stanno dicendo che noi siamo nel torto e che quelli vengono assolti, che loro sono innocenti. E chi li ha uccisi i manifestanti? Io voglio sapere chi ha ucciso i martiri”.

La disperazione dei manifestanti anti-Mubarak si tramuta in gioia incontenibile poco più in là, appena oltre il cordone di polizia.

“Grazie a Dio questa è giustizia. Mubarak ora ha riavuto i suoi diritti. L’Egitto ora ha voltato pagina rispetto alla cospirazione del 25 gennaio”.

“Tanto di cappello al sistema giudiziario e congratulazioni al presidente Mubarak che ha sofferto per quattro anni. Grazie a Dio ne esce vittorioso e la verità viene a galla. Ora dovremmo onorarlo”.

Il tribunale ha deciso per l’assoluzione anche dei due figli di Mubarak, oltre ai responsabili dei servizi, al ministro dell’Interno e a un uomo d’affari giudicato in contumacia. Per ora il Raìs è stato riportato in carcere, ma potrebbe essere liberato presto.

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