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Ebola: il virus killer che spaventa il mondo

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Di Euronews
Ebola: il virus killer che spaventa il mondo

<p><h4>Cosa bisogna sapere sul virus</h4></p> <p>Ebola ha colpito per la prima volta nel 1976. Si è manifestato in due aree lontane diverse centinaia di chilometri: a Nzara in Sudan, e a Yambuku nell’ex Zaire, l’attuale Repubblica Democratica del Congo, in una località vicina al fiume Ebola, che ha dato il nome al virus.</p> <p>A seconda dei ceppi, la malattia ha un tasso di mortalità che va dal 25% al 90%.</p> <p>L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato lo stato di epidemia, ovvero uno stato di pericolo di portata mondiale.</p> <img src="https://static.euronews.com/articles/277582/606x341_1408-Ebola-CDC.jpg"/> <p><h4>Trasmissione</h4></p> <p><img src="https://static.euronews.com/articles/277582/560x450_1408-Ebola-1.jpg"/></p> <ul> <li>L’animale che si sospetta essere stato il vettore della malattia è un pipistrello della frutta.</li> <li>Il contagio avviene attraverso fluidi corporei: sangue e secrezioni.</li> <li>L’essere umano può contrarre il virus anche da altri mammiferi, come scimmie o maiali.</li> <li>Il periodo d’incubazione nell’uomo varia fra i 2 e i 21 giorni.</li> </ul> <p><strong>Sintomi</strong> Fase 1 </p> <p><img src="https://static.euronews.com/articles/277582/560x450_1408-Ebola-2.jpg"/></p> <ul> <li>In un primo tempo i sintomi sono l’apparizione di una febbre molto violenta, dolori muscolari, mal di testa e uno stato di spossatezza generale. Sintomi che sono condivisi con molte altre malattie fra cui la comunissima influenza.</li> </ul> <p><strong>Sintomi</strong> Fase 2 <br /> <img src="https://static.euronews.com/articles/277582/560x450_1408-Ebola-3.jpg"/></p> <ul> <li>In un secondo tempo sopraggiungono vomito, diarrea, eruzioni cutanee, insufficienza renale ed epatica. Frequenti anche i casi di emorragie interne ed esterne.</li> <li>La trasmissione fra esseri umani si produce per contatto diretto con fluidi corporei (secrezioni delle mucose, sperma, saliva, sudore, vomito, feci o sangue) di persone infette.</li> <li>Si sono verificati casi di trasmissione dopo un contatto diretto con aghi o siringhe contaminate. È imperativo dunque vigilare quando si maneggia materiale medico.</li> <li>I riti funebri possono aver giocato un ruolo importante nella trasmissione del virus. I defunti devono essere sepolti rapidamente, poiché il virus si mantiene attivo. Si pensa anche che il lavaggio dei morti a mani nude possa avere contribuito al contagio.</li> </ul> <p><h4>Prevenzione</h4> </p> <ul> <li>In caso di sospetto contagio vengono effettuati prelievi di sangue, saliva o urina. L’analisi di questi fluidi può confermare o meno la presenza dell’infezione.</li> <li>Nel contatto con animali o esseri umani portatori del virus, è obbligatorio indossare guanti e uno specifico abbigliamento protettivo.</li> <li>I pazienti debbono essere isolati e messi sotto tende a ossigeno, per non permettere al virus di liberarsi nell’aria.</li> <li>Bisogna rispettare rigide misure di igiene. È obbligatorio lavare le mani dopo qualsiasi contatto.</li> <li>Quando un caso viene scoperto, è necessario creare immediatamente una catena sanitaria che possa isolare tutte le persone venute a contatto con il malato.</li> <li>L’informazione della popolazione gioca un ruolo centrale. La prevenzione passa attraverso misure da attuare per limitare la propagazione dell’epidemia.</li> <li>Non esiste ancora un vaccino. Alcuni trattamenti di sostegno e dei palliativi possono essere utilizzati. Uno di essi è la perfusione in caso di disidratazione.</li> </ul> <p><h4>Trattamento</h4></p> <p>Tutti i trattamenti sono al momento sperimentali. Uno di essi ha suscitato interesse e speranze: lo ZMapp. Il siero è stato iniettato a due medici americani contagiati. Lo stato di salute dei due operatori è notevolmente migliorato. Tuttavia l’uso dello stesso preparato non ha impedito la morte di un missionario spagnolo infettato. L’efficacia è quindi incerta. Data la situazione di grave emergenza, l’OMS ha anche autorizzato l’utilizzo e la somministrazione di un preparato, che non aveva ancora affrontato tutti i passaggi generalmente necessari per essere immesso sul mercato. </p> <blockquote> <p><span style="font-size:16px;font-weight:bold;font-family:georgia,serif;">«A fronte dello stato dell’epidemia (…), il comitato in modo unanime ha ritenuto che fosse etico offrire il trattamento sebbene non sia stato omologato e la sua efficacia non sia stata ancora del tutto comprovata, così come non lo sono stati gli effetti collaterali. Si tratta di un trattamento a titolo preventivo»</span> – <em>Organizzazione Mondiale della Sanità – 11/08/2014</em></p> </blockquote> <p>Diversi quantitativi di ZMapp, sviluppato da un’azienda farmaceutica americana, sono stati spediti in Africa occidentale. La compagnia ha fatto sapere che le dosi sono state fornite gratuitamente. </p> <p>Anche il Canada si è impegnato a consegnare fino a 1000 dosi di un vaccino sperimentale, il <span class="caps">VSV</span>-<span class="caps">EBOV</span>. Quest’ultimo non è mai stato testato sugli esseri umani, a si è mostrato molto promettente dopo le prove effettuate su alcune cavie di laboratorio.</p> <p><h4>Paesi colpiti</h4><br /> <iframe src="//e.infogr.am/infographic-41498" width="550" height="518" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none;"></iframe><div style="width:100%;border-top:1px solid #acacac;padding-top:3px;font-family:Arial;font-size:10px;text-align:center;"><a style="color:#acacac;text-decoration:none;" href="//infogr.am" target="_blank">Create Infographics</a></div></p> <p><strong>Diffusione del virus – Vittime</strong> </p> <p><iframe src="http://cf.datawrapper.de/wGYSK/9/" frameborder="0" allowtransparency="true" allowfullscreen="allowfullscreen" webkitallowfullscreen="webkitallowfullscreen" mozallowfullscreen="mozallowfullscreen" oallowfullscreen="oallowfullscreen" msallowfullscreen="msallowfullscreen" width="600" height="600"></iframe></p>