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L'impatto della politica monetaria sulla vita quotidiana


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L'impatto della politica monetaria sulla vita quotidiana

In questa puntata ci occupiamo delle banche centrali, delle loro politiche monetarie e del loro impatto non solo sulle nostre economie, ma anche sulla nostra vita. Ospiti di Real Economy sono Jean Claude Trichet, ex presidente della Bce, Otmar Issing, già capo economista della Bce, e Richard Portes, professore di Economia alla London Business School.

Uno strumento tradizionale utilizzato dalla banche centrali per stabilizzare le economie sono i tassi d’interesse. Durante la crisi abbiamo visto i tassi diminuire, non solo in Europa, ma in giro per il mondo. Poi sono stati introdotti strumenti non convenzionali. La Bce ha usato le operazioni di rifinanziamento a lungo termine (LTRO) e le transazioni monetarie dirette (OMT).

Le operazioni di rifinanziamento a lungo termine sono prestiti a basso prezzo destinati alla banche, per evitarne il fallimento. In cambio queste forniscono una garanzia sul prestito, detta “collaterale”, con il sostegno degli istituti centrali dei loro Paesi. Ma questa soluzione non è stata sufficiente, quindi la Bce ha presentato un’altra misura, il piano OMT, le transazioni monetarie dirette. In pratica la Bce promette di comprare i titoli di Stato dei Paesi dell’eurozona. Il rischio è che i contribuenti europei siano chiamati a sborsare somme illimitate se le OMT saranno trasformate da promesse in pagamenti.

La Federal Reserve negli Stati Uniti e il Regno Unito hanno adoperato il “quantitative easing”, l’allentamento monetario. La Banca d’Inghilterra ha compiuto un’operazione da 375 miliardi di sterline, circa 445 miliardi di euro, comprando soprattutto titoli di Stato da investitori privati e senza stampare nuove banconote.

“Ci troviamo in un contesto in cui la Bce sta offrendo tutta la liquidità necessaria alle banche, a tutte le banche commerciali in Europa e ciò può continuare per tutto il tempo necessario”, commenta Jean Claude Trichet. “La straordinaria, ma responsabile posizione che la Bce ha assunto fin dall’inizio della crisi, ossia salvaguardare il mandato di fondo, mandare messaggi, messaggi molto forti ai governi, ai parlamenti e anche a tutto il settore privato, ci permette di sperare in un consolidamento graduale della fiducia e un ritorno graduale della crescita e della creazione di posti di lavoro. Poi c‘è l’unione bancaria che deve essere realizzata, incluso il meccanismo unico di risoluzione a livello europeo”.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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