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Intervista a Serhiy Bubka, il recordman candidato alla Presidenza del CIO

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Intervista a Serhiy Bubka, il recordman candidato alla Presidenza del CIO

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Il leggendario recordman di salto con l’asta Serhiy Bubka, ex Campione Olimpico, è pronto ad affrontare la prossima sfida. L’ucraino è infatti uno dei sei candidati alla Presidenza del Comitato Olimpico Internazionale. Il 49enne ex atleta ha una grande esperienza nel mondo dello sport, nel movimento olimpico e anche nella politica.

euronews l’ha incontrato a Kiev, durante una sessione d’allenamento degli atleti ucraini.

Angelina Kariakina, euronews:
“Perchè ha deciso di candidarsi e quali cambiamenti vorrebbe apportare al mondo delle Olimpiadi?”

Serhiy Bubka, candidato alla Presidenza del CIO:
“Innanzitutto, lo sport e il movimento olimpico sono la mia vita. Ad oggi sono Presidente del Comitato Olimpico Nazionale, membro del CIO e vice-presidente della Federazione Internazionale. Quindi la mia è una scelta, direi, logica. Prima ero un atleta, poi sono passato dietro una scrivania, sempre in campo sportivo. Credo che tutte queste esperienze mi possano essere utili, qualora venissi scelto come Presidente del CIO. Ho l’energia, la passione e l’esperienza adatta a questo compito. Cosa vorrei che cambiasse? Beh, ci sono tante sfide da affrontare oggi, soprattutto per quanto riguarda i giovani. Abbiamo bisogno di convincerli ad essere piu’ attivi, piu’ allenati psicologicamente, piu’ invogliati a praticare sport e migliorare la loro condizione fisica. I giovani d’oggi guardano la tv, stanno davanti al computer, sui social media. Questa cosa deve assolutamente cambiare. Inoltre bisogna continuare la battaglia contro il doping, le scommesse illegali, i match truccati. Anche questi sono aspetti sui quali dobbiamo focalizzarci”.

Angelina Kariakina, euronews:
“In tempo di crisi, cosa ne pensa del fatto che le Olimpiadi costino sempre di piu’?”

Serhiy Bubka, candidato alla Presidenza del CIO:
“Non costano di piu’, a dire il vero. Bisogna considerare due tipi di spese: la parte operazionale dei Giochi, il loro costo reale e poi le infrastrutture. Queste ultime non vengono create solo per l’evento, ma restano, migliorando la vita delle persone. Quando si costruiscono strade, aeroporti, strutture varie, queste saranno utilizzate anche dopo i Giochi e saranno quindi un’importante eredità per la città. Certamente non si deve esagerare, i costi devono essere ragionevoli. Inoltre, dobbiamo contenere la grandezza, per cosi’ dire, dell’evento e il numero di partecipanti, che dovrebbero essere intorno ai 10.500. Altrimenti, i costi lievitano”.

Angelina Kariakina, euronews:
“Tra le tre candidate ad ospitare i Giochi del 2020, qual è la favorita?”

Serhiy Bubka, candidato alla Presidenza del CIO:
“Madrid ha già l’80% delle strutture pronte. Per quanto riguarda Istanbul, il loro programma e quest’idea di Asia ed Europa unite, sono davvero affascinanti. A Tokyo, infine, hanno sempre avuto una grande passione per le Olimpiadi e lo sport in generale e, sicuramente, sanno organizzare alla perfezione questo tipo di eventi. Un’altra delle nostre priorità è che tutto sia pronto in tempo e che le idee, i programmi siano stabili e solidi. Ogni città ha le sue forze, i suoi valori, ma ci terrei a sottolineare che tutte e tre le candidature sono molto buone. Molto presto scopriremo il vincitore”.

Angelina Kariakina, euronews:
“Nessuno ha ancora battuto il suo record mondiale nel salto con l’asta…”

Serhiy Bubka, candidato alla Presidenza del CIO:
“Beh, credo succederà molto presto. C‘è un saltatore con l’asta francese, Renaud Lavillenie, che ha recentemente raggiunto i 6 metri e 2 centimetri. Ha provato a battere il mio record e penso sia in grado di farlo. In ogni caso, credo che la chiave per il successo di un’atleta, di un saltatore con l’asta nello specifico, siano le capacità tecniche: bisogna essere veloci, forti e stabili, psicologicamente parlando. Il segreto è trasmettere tutta l’energia all’asta, questa è la chiave del successo”.

Per sapere se Serhiy Bubka sarà il successore di Jacques Rogge alla guida del CIO, bisogna attendere le elezioni che si terranno il prossimo 10 settembre, a Buenos Aires.