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Mikhail Prokhorov: "Arriverò al ballottaggio per il Cremlino"

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Mikhail Prokhorov: "Arriverò al ballottaggio per il Cremlino"

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Nella campagna presidenziale russa – in uno scenario unico e senza precedenti di attivismo civile – Mikhail Prokhorov spicca. Si tratta dell’unico dei candidati in corsa per la prima volta per il Cremlino e il solo indipendente, senza appartenenza
politica. Uomo d’affari di successo e miliardario. La domanda è d’obbligo: perché entrare in politica?

Mikhail Prokhorov, candidato alla presidenza russa:

“Ogni persona deve seguire un proprio sviluppo. Chi si ferma va in pensione. Quando capisci questo concetto negli affari, hai già raggiunto qualche risultato e non puoi più aiutare il tuo Paese, allora inizi a pensare a come farlo in modo diverso. È allora che ho guardato alla politica. Perché è proprio
lì che puoi rendere migliore il nostro Paese.

Alexandre Shashkov, euronews:

“Quindi la campagna elettorale è solo un’altra esperienza per Lei? Alcuni dicono che il risultato sia già deciso…”.

Mikhail Prokhorov:

“Su questo non sono affatto d’accordo. Viviamo in un mondo molto dinamico. La nostra società si è svegliata. La politica è nella mente di tutti. E le ultime due settimane di campagna elettorale potrebbero riservare delle sorprese importanti”.

euronews:

“Affari e politica. Non la disturba l’esempio di Khodorkovsky?”

Mikhail Prokhorov:

“No. Il Paese da allora è cambiato radicalmente. Le persone non vogliono sacrificare più a lungo le loro libertà personali e la sicurezza in cambio di benessere materiale. Le persone chiedono rispetto. E non si può scambiare il rispetto con il denaro”.

euronews:

“In poche parole, in cosa il suo programma differisce
da quello degli altri candidati?”

Mikhail Prokhorov:

“Il cittadino deve essere al centro di tutte le politiche dello Stato. Queste politiche non devono servire gli interessi dello Stato: è lo Stato che deve essere al servizio dei cittadini. Secondo punto: credo che dobbiamo creare un mercato unico con l’Europa. Perché la Russia senza l’Europa – e viceversa – non può competere in un mondo globalizzato. È assolutamente impossibile. Da ultimo, credo fermamente che solo un vero manager con una pluriennale esperienza nel gestire grandi imprese possa guidare il nostro Paese in modo competente”.

euronews:

“Se si dovesse andare al ballottaggio e Lei fosse escluso, chi sosterrebbe?”

Mikhail Prokhorov:

“Non contemplo neppure questo scenario. Se si arriverà al ballottaggio, sarò il secondo candidato”.

euronews:

“OK, ipotiziamo che Lei arrivi al secondo turno, ma poi venga sconfitto. Rimarrà in politica? Se Le venissero offerti incarichi nel governo, li accetterebbe?”

Mikhail Prokhorov:

“Non accetterei alcun posto nel sistema attuale, perché è un monopolio, non c‘è concorrenza, anche se l’incarico di Primo Ministro è puramente tecnico, una sorta di portavoce del Cremlino. Per cui costruirò il mio partito”.

euronews:

“E ha sei anni di tempo per farlo!”

Mikhail Prokhorov:

“Non necessariamente. Prima di tutto, ogni mese , ogni anno, c‘è virtualmente un’elezione nelle regioni. Possiamo conquistare tutte le regioni. E poi non credo che la Duma rimarrà così a lungo in carica dato l’attuale clima di sfiducia nella politica da parte dei cittadini”.

euronews:

“Vorrebbe costruire il suo partito da zero o vorrebbe usare una struttura politica già esistente?”

Mikhail Prokhorov:

“Costruirò il mio partito da zero assieme a coloro che condividono i miei valori. Con i cittadini che vogliono un cambiamento e sulla base del mio programma, la mia piattaforma che sarà costantemente allargata grazie alle idee proposte dai cittadini. Inoltre voglio costruire un partito su basi completamente nuove, sulla base di gruppi. I cittadini sottoporranno le loro idee ai leader, ai capi dei gruppi che dovranno affrontare questa o quella questione. Dobbiamo sfruttare questo attivismo di base. Nessun partito in Russia lo fa. Noi invece vogliamo costruire esattamente questo tipo di partito”.

euronews:

“Sarà un partito orientato più a destra?”

Mikhail Prokhorov:

“Sarà un partito efficente. Ci sono sfide che il nostro Paese sta evidentamente affrontando e che devono essere trattate con la massima efficienza. Questa efficienza è inserita nel mio programma e allora che siano i cittadini a decidere se si tratta di un partito di destra, di centro o di sinistra.
Io parto sempre dall’obiettivo più raggiungibile e il nostro obiettivo è: come rendere i cittadini ricchi, di successo, liberi e pronti a legare il proprio destino e quello dei loro figli a quello della Russia”.