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La visione della Russia sulla politica mondiale

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Di Euronews
La visione della Russia sulla politica mondiale

<p>Il tema della multiculturalità è stato uno degli argomenti maggiormente dibattuti durante il forum di Politica Mondiale che si è svolto questa settimana a Yaroslav, a 300 km da Mosca. </p> <p>Ad aprire i lavori il presidente russo Dmitry Medvedev, che in un’ampia intervista a Alexander Shashkov di Euronews ha precisato le posizioni russe su alcuni temi delicati. </p> <p>D: “Sta per iniziare un nuovo inverno e si profila un nuovo conflitto tra Russia e Ucraina per il gas..”</p> <p>R: “Beh, finora non c‘è alcun conflitto – anzi ci sono differenze che possono portare a diversi sviluppi.”</p> <p>D: “Questo può creare problemi per la fornitura di gas verso l’Europa, per esempio?”</p> <p>R: “Mi auguro, anche sulla base delle recenti esperienze, che i nostri vicini partner abbiano imparato che non si può, anche se non piace, distruggere una base contrattuale mentre è in vigore. Non si può non onorare un contratto, come avevano fatto il presidente e il primo ministro ucraino, dicendo che l’accordo è ingiusto.</p> <p>E’ un atteggiamento inaccettabile. Tutti gli accordi </p> <p>purché non siano respinti da un tribunale o sospesi dalle parti, devono essere rispettati. </p> <p>Spero che i nostri partner, i nostri amici ucraini rispettino rigorosamente l’accordo raggiunto nel 2009. </p> <p>Per quello che riguarda il futuro, l’ho già ribadito più volte: siamo disposti a discutere di vari programmi di cooperazione con i nostri colleghi ucraini.</p> <p>Compreso i programmi basati sull’integrazione dell’Ucraina nell’Unione doganale. Le autorità ucraine sostengono, che l’organizzazione mondiale del commercio impedisce al paese di partecipare all’Unione doganale. E’ strano. A noi come entità dell’unione doganale non ci è stato impedito l’accesso al <span class="caps">WTO</span>. </p> <p>Ma questo riguarda direttamente l’Ucraina. Noi possiamo discutere di integrazione sotto altri punti di vista, come i nostri investimenti economici o nella realizzazione di un sistema di trasporto del gas dell’ Ucraina. </p> <p>Ora, se raggiungiamo un accordo su questo punto, possiamo prendere in considerazione la possibilità di cambiare il sistema di cooperazione. </p> <p>Ma al tempo stesso resta immutato il principio secondo cui la cooperazione legata al gas si è sempre basata su una formula. E’ una formula </p> <p>universale, che si applica all’Ucraina e agli altri paesi. Un discorso del tipo “stiamo pagando più di altri paesi” è un discorso che si basa sul nulla.</p> <p>E’ pura propaganda. </p> <p>L’Ucraina paga con la stessa formula, e paga </p> <p>in proporzione al prezzo pagato dagli altri consumatori europei. </p> <p>I prezzi attuali sono alti, è vero.</p> <p>Ma a volte possono anche essere estremamente bassi. </p> <p>E in questi casi puo’ diventare un problema per il fornitore di energia. Pertanto, in sintesi, spero che i consumatori ucraini rispetteranno i termini del contratto e in seguito potremo raggiungere un accordo sulle nostre attività future.” </p> <p>D: “Il ministro degli Esteri francese Alain Juppé durante la sua visita a Mosca, sembra abbia fatto appello alla Russia chiedendo di sostenere l’Unione Europea con le sanzioni contro la Siria. Qual è la politica della Russia in questo senso?”</p> <p>R: “Ho discusso la questione con il ministro Juppé, e nel corso della sua visita con il ministro della Difesa francese e con i suoi collaboratori. </p> <p>Il punto è questo: noi non siamo soddisfatti del tutto per come è stata stilata la risoluzione 1973.</p> <p>Ormai è una cosa che appartiene al passato, visto che in Libia, la situazione è cambiata. Tuttavia, riteniamo che il mandato derivato dalla risoluzione 1973 fosse eccessivo. </p> <p>E noi non vogliamo assolutamente che accada la stessa cosa per quanto riguarda la Siria.</p> <p>Ovviamente vediamo i problemi presenti in Siria. </p> <p>Vediamo un uso sproporzionato della forza, e un gran numero di vittime. E questo non ci piace. </p> <p>Ho più volte parlato personalmente al presidente Bashar Assad ed ho recentemente inviato un viceministro degli esteri per sottolineare ancora una volta la nostra posizione su questo tema. </p> <p>Credo che le risoluzioni per chiedere alla leadership siriana di ritornare sulla retta via, debbano essere rivolte ad entrambi i campi. </p> <p>La situazione non è solo in bianco e nero. </p> <p>Coloro che inneggiano contro il governo non sono solo manifestanti che si ispirano alle democrazie europee. Ci sono molte altre persone, e francamente molte delle quali estremiste. </p> <p>Alcuni di loro potrebbero addirittura essere chiamati terroristi. </p> <p>Quindi la situazione non può essere idealizzata. Dobbiamo procedere in base al rapporto di forze e interessi in campo. </p> <p>Siamo pronti a sostenere differenti approcci, ma non dovrebbero basarsi su una condanna unilaterale delle azioni del governo e del presidente Assad. </p> <p>Occorre inviare un messaggio forte ad entrambi le parti: devono iniziare le trattative per porre fine allo spargimento di sangue. La Russia è interessata a che questo avvenga anche per la grande amicizia che intrattiene con la Siria. </p> <p>E’ un paese con il quale abbiamo numerose relazioni commerciali e politiche. Continueremo a cercare una via d’uscita da questa situazione.. “</p> <p>D: Siamo a Yaroslav, dove per la terza volta si svolge il Forum di politica mondiale organizzato dalla Russia. Il tema principale di quest’anno è la questione del multiculturalismo. Perché pensa che questo argomento sia così rilevante?”</p> <p>R: “La Russia è un paese estremamente complesso e multietnico, composto da molte popolazioni e religioni. Viviamo con la compresenza di diverse nazioni, non ci limitiamo a parlare di immigrazione, perchè gli immigrati esistono in qualsiasi Stato, anche in Russia. Per noi è una questione di armonia interna costruita nel corso dei secoli, che siamo stati in grado di portare un nuovo livello, almeno per un certo periodo. </p> <p>Vi ricordo che in epoca sovietica, abbiamo usato il termine: “la solida comunità del popolo sovietico “. </p> <p>Sotto diversi punti di vista questo si è è rivelato soltanto un concetto teorico. Ma non significa certo che dobbiamo abbandonarne l’idea. </p> <p>Abbiamo davvero bisogno di creare una società armoniosa con persone tolleranti. E al </p> <p>al tempo stesso rispettose delle tradizioni che costituiscono il cuore di ogni gruppo etnico, a prescindere della regione, sia il centro della Russia, il Caucaso,l’ Estremo Oriente. Ovunque vivano, i cittadini russi hanno gli stessi diritti e doveri. Dovrebbero relazionarsi con correttezza nella nostra società. </p> <p>E’ un tema importante per noi. Ma anche in Europa vi sono molti problemi e penso che un confronto sugli approcci teorici a questo riguardo potrebbe essere importante per trovare ricette pratiche.” </p> <p>. </p> <p>D: “Grazie per l’intervista.”</p> <p>R: “Grazie a voi”</p>