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Dal Rwanda alla California, problemi e soluzioni per la gestione dell'acqua in città

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Dal Rwanda alla California, problemi e soluzioni per la gestione dell'acqua in città

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L’acqua è essenziale per la vita, ce ne si accorge in particolare quando manca. Il Corno d’Africa sta affrontando la peggiore siccità degli ultimi anni. Milioni di persone hanno un urgente bisogno di acqua. Ma la carestia non è spiegabile solo con i cambiamenti climatici.

Ana Cascao, dell’Instituto Internazionale dell’acqua di Stoccolma, afferma: “Ci sono molte spiegazioni, una certamente è la siccità. L’altra è la cattiva gestione politica. Manca una leadership politica in Somalia. Non c‘è un potere centralizzato”

Molte città in particolare nei paesi in via di sviluppo hanno seri problemi di approvigionamento d’acqua.

Soprattutto nelle periferie delle metropoli. Per questo a Stoccolma la Settimana Mondiale dell’Acqua è stata dedicata quest’anno alla gestione dell’acqua nelle zone urbane.

“Sappiamo tutti che la situazione nelle zone urbane porta troppo spesso malattie dovute ad una cattiva gestion dell’acqua, come la diarrea, la malaria e le epidemie di colera”-sottolinea Anders Bertell, direttore dell’Instituto Internazionale dell’acqua, “sono malattie che hanno effetti devastanti sulla vita delle famiglie ma anche sull’economia dei loro paesi”.

L’amministrazione politica ha un ruolo cruciale nella distribuizione delle risorse idriche, per questo la settimana mondiale dell’aqua ha riunito sindaci ed esperti da quattro continenti.

Hyderabad è tra le città indiane che attrae piu’ persone dalle zone rurali, soprattutto nelle periferie. L’amministrazione locale ha difficoltà a portare li’ l’acqua.

Rajeshwar Tiwari, dell’Autorità per lo Sviluppo di

Hyderabad, ha detto: “Tutte le periferie sono state approvigionate, ma a causa del crescente sviluppo urbano, ne sorgono sempre di nuove. Ci sono progetti per portare l’aqua li’ prossimamente.”

In Brasile a San Paolo, si osserva lo stesso fenomeno di migrazione dalle campagne alla città, ma qui le favelas si stanno sviluppando in zone a rischio di inondazione. L’amministrazione cerca di allontanare le bidonville dalle zone piu’ pericolose.

Eduardo Jorge, Segretario all’ambiente di San Paolo:

“La prefettura sta offrendo diverse possibilità di abitazione per portare la gente povera via da queste baracche, per dar loro migliori condizioni di alloggio e al tempo stesso una maggior offerta di acqua pulita”

Kigali in Ruanda è tra le città che crescono piu’ rapidamente in Africa. Molti abitanti cercano di integrare le coltivazioni agricole nel paesaggio urbano.

Per il governatore della provincia, questo significa dover ridurre le distanze per l’approvigionamento dell’acqua. E questo è possibile solo costruendo degli acqueodotti.

Aisa Kirabo Kacyira, Governatore della provincia orientale ed ex sindaco di Kigali: “Per ridurre i costi ed essere piu’ efficienti, dobbiamo concentrare le abitazioni. Inizialmente la gente voleva delle case con un po’ di terreno, volevano vivere un po’ sparpagliati, ma questo sarebbe stato fattibile solo utilizzando l’aqua delle sorgenti. Se si vuol dar loro, aqua potabile, pulita, allora bisogna guardare agli aspetti economici”

Anche i paesi ricchi hanno problemi di siccità, anche se in California ad esempio le conseguenze per la popolazione sono completamente diverse. Il sindaco di Pleasanton vicino San Francisco ha difficoltà a convincere la popolazione a consumare meno acqua, soprattutto nei periodi di siccità.

“La gente della mia città, ha detto Jennifer Hosterman, consuma ogni giorno oltre 900 litri di acqua a testa. Perchè? Soprattutto per ragioni commerciali ma anche perchè ci sono grandi proprietà e la gente insiste per avere sempre prati verdi e questo significa irrigarli continuamente”.

In India ad esempio tecniche per la gestione dell’acqua esistono da oltre 3000 anni. Ma nell’India di oggi cosi’ come nella maggior parte del mondo la gestione dell’acqua non è solo una questione tecnica ma è soprattutto una questione di volontà politica.