ULTIM'ORA
This content is not available in your region

Tamara Ralph: "Nel periodo del Covid sono successe cose straordinarie"

euronews_icons_loading
Tamara Ralph: "Nel periodo del Covid sono successe cose straordinarie"
Diritti d'autore  euronews   -   Credit: Dubai
Dimensioni di testo Aa Aa

È il brand che ha vestito star del calibro di Beyoncé, Angelina Jolie fino a Meghan Markle per il suo fidanzamento con il principe Harry. Vanta una crescita del 400 per cento ogni anno e ora ha una boutique anche a Dubai. In quest'intervista, incontriamo i cofondatori di Ralph and Russo, Tamara Ralph e Michael Russo.

"L'alta moda è un'arte da lasciare alle generazioni successive"

Facciamo un passo indietro, all'inizio. Mi dite come avete creato il brand e che cosa volevate che rappresentasse?

Tamara Ralph: "Il brand nasce dalla passione per il lusso, l'artigianato e il design. Nella mia famiglia io vengo dopo quattro generazioni di moda e haute couture. E quando ci siamo incontrati, per caso, abbiamo cominciato a discutere dell'idea di creare un brand di lusso. E abbiamo sempre avuto quest'ambizione di un brand di lusso internazionale".

Nel 2013 siete stati riconosciuti dalla Chambre Syndicale de la Haute Couture di Parigi. La vostra è stata anche la prima casa britannica a essere invitata in oltre un secolo. È stato un momento epocale?

Tamara Ralph: "Sì, è stata una pietra miliare, siamo anche i primi australiani a essere stati invitati. Ed è molto importante per il brand, per quello che rappresenta. Essere riconosciuti dalla Chambre Syndical è stato un risultato di enorme importanza. Abbiamo avuto il sostegno di Didier Grumbach, che all'epoca era presidente, ed è stato lui a scoprire molti dei grandi nomi della moda e a farli crescere. È stato meraviglioso avere il suo sostegno".

Come definireste voi la haute couture?

Tamara Ralph: "L'alta moda è un'arte. Tutti i nostri clienti acquistano haute couture da generazioni. È un investimento, è come un gioiello, è qualcosa da tenere per sempre e da lasciare alle generazioni successive. Per noi questo è davvero speciale".

Come sono cambiate le tecniche, per quanto riguarda il confezionamento degli abiti? E come vi siete adattati? Siete rimasti piuttosto tradizionali?

Tamara Ralph: "Abbiamo un grande atelier, specializzato in alta moda. E poi abbiamo artigiani interni specializzati in altre categorie di prodotti, come il prêt-à-porter. Ma nell'atelier di alta moda si parlano 45 lingue, e l'età va dai 16 anni fino alla sessantina. È molto bello avere questo mix, con tecniche antiche per applicazioni moderne. E a noi piace innovare in continuazione. Quindi gestiamo internamente programmi di apprendistato in cui possiamo anche formare, sviluppare e innovare. Questo è molto importante".

Abiti principeschi

Avete vestito moltissime clienti meravigliose, fino a Meghan Markle, di cui avete disegnato l'abito del fidanzamento con il principe Harry. Com'è trovarsi di fronte una sfida del genere? È entusiasmante? O fa paura?

Tamara Ralph: "No, è stato molto entusiasmante. È stato un momento speciale non solo perché, ovviamente, erano loro due, ma anche per la scelta dell'abito che ha fatto per quel giorno, che è stata un po' diversa da quel che pensavo, da quel che alcune persone si aspettavano. E penso che abbia fatto bene, ha messo in mostra la sua personalità. Ha allargato i confini".

Le vostre clienti vi danno consigli se state disegnando qualcosa di specifico e di speciale per loro, o siete voi che proponete l'idea e la portate a termine?

Tamara Ralph: "Entrambe le cose".

Michael Russo: "Abbiamo avuto esperienze molto varie con le celebrità, dagli abiti di scena per Beyoncé ai costumi per Angelina Jolie, per Maleficent. Molto varie. La sfida c'è sempre".

Tamara Ralph: "Sì, ma penso che anche con tutte le nostre clienti private sia un'esperienza molto personale. Non importa se è una celebrità o una cliente privata. Ci piace guidarle, far parte del processo ed essere coinvolti".

La pandemia, occasione per una nuova partenza

Abbiamo attraversato un anno molto difficile. Come avete vissuto il passaggio al virtuale?

Tamara Ralph: "Insomma... è stata un'evoluzione, questo è certo. Penso sia difficile creare il rapporto che si ha con le sfilate dal vivo. Penso che sia stata la parte più difficile da mantenere in vita. Ma ho adorato le innovazioni e il resto. Ho trovato molto interessante anche solo allargare i confini attraverso il digitale, giocare con nuove idee. Ma penso che le sfilate di moda tradizionali siano ancora molto importanti per percepire il senso della collezione. Ci vorrà un equilibrio fra le due cose in futuro. Penso che l'una sia importante quanto l'altra".

Perché avete scelto di lanciare il vostro marchio a Dubai?

Michael Russo: "Dubai è una realtà multiculturale, e penso che il nostro prodotto si adatti bene al mercato, con una base di clienti molto in linea con Ralph & Russo e ben conosciute da Ralph & Russo. E per noi questa è sicuramente la nostra prima vetrina nella regione":

Direste che avete una clientela diversa qui?

Michael Russo: "A Dubai ci sono molte turiste, e queste turiste sono tipicamente già clienti di Ralph and Russo. Quindi i prodotti che offriamo qui sono simili a quelli che usiamo in tutto il mond,o e penso siano adatti alle nostre clienti in tutto il mondo quanto al mercato locale. Quindi penso che sia un bel mix di clienti locali e internazionali".

Pensate che la scena locale della moda stia crescendo? Pensate sia paragonabile alle capitali della moda? New York, Milano, Londra, Parigi...

Tamara Ralph: "Penso che sia decisamente importante nella regione del Golfo. Sì, è davvero il fulcro della regione. È incredibilmente internazionale. E penso che sia una destinazione di enorme importanza per la moda della regione".

Lei sta per diventare mamma per la prima volta. Come cambierà il suo equilibrio tra lavoro e vita privata?

Tamara Ralph: "È un'esperienza che ti insegna decisamente a trovare quell'equilibrio, che probabilmente non avevo prima. Ho una grande squadra che lavora con me, abbiamo una straordinaria struttura di supporto interna all'azienda. Troveremo un modo, e poi potrebbe essere un'opportunità per lanciare una linea di abbigliamento per bambini".

Sarà un maschietto o una femminuccia?

Tamara Ralph: "Una bambina, avremo la nostra prima modella".

Se non sbaglio vi state espandendo ora verso gli accessori. Ci sono anche prodotti di bellezza in arrivo?

Tamara Ralph: "Subito prima del Covid, e anche nel periodo del Covid, sono successe alcune cose straordinarie. Abbiamo potuto in un certo senso fare tabula rasa, concentrarci su quel che vorremmo ottenere nei prossimi due o tre anni. E i cosmetici e la bellezza sono cose che ci interessano molto. Da un po' di tempo abbiamo anche cominciato, gradualmente, a mettere in cantiere prodotti per la casa, l'arredamento e tutto quel che riguarda quell'ambito".