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Dubai tra le top 5 città instagrammabili

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Dubai è la quinta città più instagrammata al mondo. Instagram sta ridefinendo il settore del turismo, in particolare presso i millennial, che scelgono la loro destinazione sulla base del valore degli hashtag. Esploriamo alcuni dei siti più instagrammati a Dubai.

Dubai, la città araba più "instagrammabile"

Dubai è la quinta città più instagrammata al mondo. Lo dice un sondaggio del sito di viaggi Wego. E non c'è da stupirsi. Dalle paradisiache spiagge alle meraviglie architetturali passando per i ristoranti di fama mondiale, le opportunità di scattare e condividere una foto con i propri follower non si contano.

Solo quest'estate 79 milioni di hashtag riguardavano Dubai. Mamoun Hmedan, consigliere delegato di Wego per i paesi Mena e l'India, precisa: "Dubai è l'unica città araba a essersi piazzata fra le prime cinque. È molto se consideriamo altre destinazioni turistiche affermate".

Al primo posto per numero di hashtag troviamo infatti Londra, con 118 milioni di post. Segue Parigi con 101 milioni, poi Nizza e New York che ne hanno accumulati rispettivamente 87 e 83 milioni (anche se probabilmente il risultato di Nizza è falsato poiché deriverebbe dal successo dell'hashtag #nice, che è il nome della città in francese ma che vuole anche dire "carino" o "simpatico" in inglese, NdR).

Attrazioni da instagrammare

Partiamo dal Dubai Miracle Garden,il giardino floreale più grande del mondo: 72 mila metri quadrati per oltre 50 milioni di fiori.

Nel centro di Dubai poi il fattore di "instagrammabilità" raddoppia, con le Ali del Messico e il Burj Khalifa fra i cinque luoghi più instagrammati della città. Al centoquarantottesimo piano dell'edificio più alto del mondo non si contano i visitatori impegnati a scattare foto.

Un punto di riferimento architettonico è la Dubai Frame, situata nello Zabeel Park. Una struttura alta 150 metri e larga 93, posizionata in modo che il visitatore possa godere della vista della moderna Dubai a sud e della vecchia Dubai a nord, mentre un pavimento di vetro dà l'illusione di volare sopra la città.

Va' dove ti porta l'hashtag

Sarah Hedley Hymers, giornalista di viaggio e social media influencer, spiega: "Una foto su Instagram punta ad accumulare capitale 'social' e per farlo deve presentare qualcosa di ambizioso, deve essere ben inquadrata, e dev'essere colorata: le immagini scure non vanno molto bene su Instagram. Quindi bisogna trovare qualcosa che abbia colori vivaci, che colpisca l'occhio e faccia pensare: 'vorrei essere lì'. È la cartolina di oggi".

Un'app che sta ridefinendo il settore del turismo, in particolare presso i millennial, che scelgono la loro destinazione in base all'hashtag più interessante, prosegue Hymers: "I millennial sono la generazione digitale. Non sono solo esperti di tecnologia, sono dipendenti dalla tecnologia. Il wifi è il loro ossigeno, per cui tutte le loro decisioni si basano su internet e i social media. Non solo dove viaggiare, ma quale dieta fare e così via. Quindi non sorprende che i millennial guardino a Instagram. Ma poi Instagram è anche estremamente funzionale. È molto più funzionale della carta stampata, che è scomoda da trasportare, o di un sito web, appesantito da funzioni come moduli di prenotazione e biografie aziendali. Si basa su immagini corredate da didascalie concise".

Anche il World Economic Forum si interessa al fenomeno

Una madre conferma: "Ho due figlie che usano Instagram. Io personalmente non lo uso, ma capisco che è necessario seguire quel che accade nel mondo digitale. Gli opuscoli da viaggio da sfogliare sono ormai quasi un ricordo del passato. Penso che sia un'idea fantastica".

E una giovane aggiunge: "Dubai ha moltissimo da offrire al di là di Instagram. Dubai ha un'architettura e una scena gastronomica incredibili, ma è innegabile che molti vengano qui solo per fare foto per Instagram".

In effetti il 41 per cento dei giovani sotto i 33 anni sceglie la sua destinazione sulla base in primo luogo dell'instagrammabilità. Un mercato su cui il settore sta cercando di capitalizzare. Per Mamoun Hmedan i millennial "Cercano luoghi da portare con sé, mettere sui social media, condividere con gli amici, tenere come ricordo, creare un momento come sentono che nessun altro potrebbe fare. È una concezione completamente diversa, per loro tutto è digitale. È il mercato in crescita, e continuerà a trainare il settore nei prossimi venti o trent'anni".

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