Ecco la più giovane pilota che ha completato il giro del mondo in solitaria con ultraleggero

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Dal deserto dell'Arabia Saudita allo stretto di Bering, tra l'Alaska e la Siberia, poi finalmente a casa: dopo cinque mesi di giro del mondo in solitaria, la 19enne pilota Zara Rutherford è tornata su un pezzo di terraferma a lei familiare.

Dopo essere atterrata in Belgio, l'aviatrice diventa così la donna più giovane a riuscire nell'impresa.

Con tappe in Russia, Taiwan, Colombia e India, la giovane ha toccato quasi ogni angolo del mondo, sorvolando 40 Paesi e cinque continenti.

Ma perché ha intrapreso un'avventura così lunga e per certi aspetti scoraggiante?

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"Crescendo, non ho visto molte altre donne pilota - dice - personalmente ho sempre pensato che fosse scoraggiante: in questo momento, sto solo cercando di essere un volto amichevole in modo che, se ci sono altre ragazze là fuori che vogliono volare o a cui piacciono scienza, tecnologia, ingegneria e matematica, sappiano che non sono le uniche.

Ho usato la stampa e l'attenzione mediatica ricevuta per incoraggiare altre ragazze a dedicarsi all'aviazione".

Zara ha iniziato il suo viaggio lo scorso agosto dal Belgio a bordo di uno degli ultraleggeri più veloci al mondo, attraversando il Nord America, i Caraibi, l'America latina, l'Asia per tornare infine in Europa.

Per sua stessa ammissione, a volte il viaggio è stato lungo e difficile, ma ora che è stato completato la ragazza non ha rimpianti.

"Ci sono stati alcuni punti che erano davvero difficili - ribadisce - e ho preso in considerazione di rinunciare, ma in realtà non avrebbe reso le cose molto più facili, sono così orgogliosa di non averlo fatto perché alla fine ci sono riuscita, ne sono davvero felice".

La giovane pilota ora si concederà un po' di meritato riposo: qualunque cosa faccia, comuunque, il cielo non è certo il suo limite.

L'aviatrice che deteneva il record, Shaesta Waiz, aveva 30 anni quando completò la missione.