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Il magico violino di Janine Jansen

Il magico violino di Janine Jansen
Di Katharina Rabillon

<p>E’ una violinista celebre in tutto il mondo. <a href="http://janinejansen.com/">Janine Jansen</a> si è immersa completamente nei suoni di questo capolavoro polacco: il Concerto per violino n.1 di Karol Szymanowski, opera moderna, composta nel 1916, in un’Europa lacerata dalla prima guerra mondiale.</p> <p>Le note hanno risuonato attraverso la sala da concerto di Gasteig a Monaco. Ad accompagnare la Jansen <a href="https://www.mphil.de/en.html">l’Orchestra Filarmonica di Monaco di Baviera</a> diretta dal famoso maestro <a href="http://www.santacecilia.it/notizie/tutte/gergiev.html">Valery Gergiev</a>.</p> <p><img src="http://www.euronews.com/media/download/articlepix/jansen-musica-bb1-110416.jpg" alt="" /></p> <p>“Amo il mondo sonoro di Szymanowski. E’ un piacere interpretarlo e trovare tutte queste diverse variazioni. E’ sempre una tensione dall’inizio alla fine. Mi spiego: ci sono parecchi momenti belli e pieni di intimità in cui si può solo indugiare nel suono”, ha raccontato la Jansen. </p> <p>Szymanowski è considerato un vero pioniere della musica polacca moderna del 20esimo secolo. E quest’opera-capolavoro trae ispirazione in qualche modo dall’impressioni francese.</p> <p>Per il maestro Gergiev Szymanowski era destinato a essere uno dei nipoti di Chopin. “Lui sapeva come scrivere una melodia. Nel 20esimo secolo è un grande complimento. “Il timbro, la bellezza della sonorità dell’orchestra e quella del violino sono davvero eccezionali.”</p> <p>“Mi piace così tanto quando mi trovo lì ad ascoltare questa straordinaria onda sonora che mi arriva”, prosegue la celebre violinista. “La musica per me è un linguaggio davvero potente. Anzi è ancora più potente delle parole ed è straordinario condividere questo”.</p> <p>“Lavorare con un’artista come Janine significa anche affrontare qualcosa di inaspettato. Non si può mai dire come andranno le cose, lei è sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo. Rispetto molto i musicisti che vanno al di là del proprio territorio e che fanno scelte ben precise”, ha ricordato Gergiev.</p> <p>A cambiare profondamente la vita di questa notissima artista giramondo olandese è stato l’incontro con un prezioso Stradivari del 1707. </p> <p><img src="http://www.euronews.com/media/download/articlepix/jansen-musica-bb2-110416.jpg" alt="" /></p> <p>“Quando ho visto questo violino è stata un’ispirazione, ogni pezzo che ho rivisitato è stata fonte di nuove e ulteriori idee. Ho raffinato la mia voce e il mio pensiero”, sottolinea la violinista. “E’ paragonabile a quello di cui abbiamo discusso su Szymanowski, ovvero questo mondo sonoro e questa straordinaria gamma di colori. “Quando ho in mano il violino mi sento più sicura, sento che questa è la mia voce. Penso di avere trovato il mio partner”, conclude l’artista.</p> <p>Janine Jansen ha registrato per il suo ultimo <a href="http://janinejansen.com/brahms-violin-concerto-bartok-violin-concerto-no-1/">CD</a> due concerti che sono un punto di riferimento: <a href="di">Concerto per violino</a> Johannes Brahms e “Concerto per violino n.1” di Béla Bartók. Ad accompagnarla la London Symphony Orchestra e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Antonio Pappano.</p> <iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/9_iGDF7yQaQ" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>