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L'importante è la rosa

L'importante è la rosa
Di Euronews

<p>‘L’important c’est la rose’: aveva cantato Gilbert Bécaud. Presso il roseto del parco de la Tête d’Or a Lione, che era stato inaugurato dalla principessa Grace di Monaco, l’amore tra giardinieri e rose è sempre vivo.</p> <p>Il flirt fra Lione e le rose comincia nel 1830. Generazioni di coltivatori hanno creato qui piu’ di 3 000 varietà diverse. Fra queste la ‘Mme A. Meilland’ (‘Gioia’ o ‘Gloria Dei’) coltivata da Francis Meilland o la ‘Palla di neve’ di François Lacharme (1865), apparse un secolo fa.</p> <p>http://www.lyon-roses-2015.org/fr/roses-roses_lyonnaises_celebres.htm</p> <p>Suo figlio Alain ha preso il testimone nel 1958. Evoca il grande amore fra la sua famiglia e la rosa che dura da un secolo e mezzo. </p> <p>Alain Meilland, creatore di rose: “Abbiamo cominciato a Lione nel 1850, io sono alle quinta generazione…”</p> <p>Per Meilland la rosa è un corpo vivo, inizia la vita in fasce e diventa adulta, ma la rosa non finisce mai. La rosa è anche uno strumento di scambio fra i mortali. </p> <p>Alain Meilland: “Le persone si incontrano, hanno cose da raccontarsi, ‘come coltivi le tue rose?’ Chiede al suo amico russo, lui che viene dal Canada o dall’Uruguay. Tutti questi scambi sono fantastici e il legame è la rosa”.</p> <p>C‘è una rosa che si chiama Monica Bellucci.</p> <p>Alain Meilland: “Monica Bellucci è un personaggio che si ha voglia di mangiare di toccare. E la rosa è come lei. </p> <p>Ma la bellezza è anche un lavoro minuzioso. Il primo anello della filiera delle rose è ottenere un ibrido. Siamo alla creazione di nuove rose ottenute con l’incrocio di varietà. Il processo della creazione pretende fra gli 8 e 10 anni.<br /> Jean-Charles Orard spiega come funziona.</p> <p>J-C Orard, creatore di rose: “La prima tappa consiste nel togliere tutti i petali poi togliamo gli elementi maschili e lasciamo i pistilli. Una volta che il fiore è pronto prendiamo del polline che si depone nella piccola cappella, si tratta di una varietà definita in precedenza, lo si prende con un pennellino e lo si deposita sui pistilli cioè la parte femminile del fiore”.</p> <p>La rosa è inesauribile fonte d’ispirazione soprattutto per coloro che operano nella moda.</p> <p>Gli studenti dell’ <span class="caps">ESMOD</span> di Lione hanno lavorato sul tema della rosa con l’aiuto degli insegnanti. Hanno avuto solo qualche giorno per confezionare le loro creazioni sul tema.</p> <p>Da circa 200 anni Lione e la sua regione sono diventati polo internazionale nel campio della coltivazione della rosa. Con dieci roseti in attività Lione è il primo centro di creazione di varietà di rose in Europa e il secondo centro produttivo di Francia.</p> <p>Insomma Lione non è stata scelta a caso per il 17esimo congresso mondiale delle società della rose. Un debutto per la Francia.</p> <p>La moda cambia ma la rosa resta.<br /> Lione è stata la capitale delle Gallie e la Rosa Gallica è una delle specie più antiche; era nota anche agli antichi greci e i romani ed era coltivata nei giardini del Medioevo. La maggior parte delle rose attuali hanno nei loro geni un ricordo della Rosa Gallica.<br /> http://fr.wikipedia.org/wiki/Rosa_gallica</p> <p>Donare una rosa rossa è un piccolo gesto d’amore che puo’ diventare grande.</p> <p>Elena Karaeva, euronews : <br /> “La vie en rose è una vita piena d’amore e di bellezza, una vita che a volte ha il profumo della rosa come qui sulla piazza des Jacobins con la fontana generosamente decorata da queste regine del mondo floreale, le rose”.</p> <p>http://societefrancaisedesroses.asso.fr/fr/convention_mondiale_lyon_2015.htm</p> <p>http://www.lyonmag.com/article/73088/lyon-capitale-de-la-rose-ce-week-end</p> <p>http://www.onlylyon.org/articles/quel-est-le-lien-entre-lyon-et-la-rose-778-1.html</p> <p>http://www.lyon.fr/actualite/loisirs/festival-mondial-des-roses.html</p> <p><div id="slides" dir="ltr"><ul class="slides_container"><li class="slide"><div class="caption"><h2>Lyon City of Roses</h2><p>May 28, 2015. REUTERS/Robert Pratta</p></div><img src="https://static.euronews.com/articles/307109/560x390_1.jpg"></li><li class="slide"><div class="caption"><h2>Lyon City of Roses</h2><p>May 28, 2015. REUTERS/Robert Pratta</p></div><img src="https://static.euronews.com/articles/307109/560x390_new.jpg"></li><li class="slide"><div class="caption"><h2>Lyon City of Roses</h2><p>May 28, 2015. REUTERS/Robert Pratta</p></div><img src="https://static.euronews.com/articles/307109/560x390_new2.jpg"></li><li class="slide"><div class="caption"><h2>Lyon City of Roses</h2><p>May 28, 2015. REUTERS/Robert Pratta</p></div><img src="https://static.euronews.com/articles/307109/560x390_new3.jpg"></li><li class="slide"><div class="caption"><h2>Lyon City of Roses</h2><p>May 28, 2015. REUTERS/Robert Pratta</p></div><img src="https://static.euronews.com/articles/307109/560x390_new5.jpg"></li><li class="slide"><div class="caption"><h2>Lyon City of Roses</h2><p>May 28, 2015. REUTERS/Robert Pratta</p></div><img src="https://static.euronews.com/articles/307109/560x390_new4.jpg"></li></ul><a href="#" class="prev"></a><a href="#" class="next"></a></div></p>