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"Cipro film days 2015", nelle opere prime tanto noir, solitudine e introspezione

"Cipro film days 2015", nelle opere prime tanto noir, solitudine e introspezione
Di Euronews

<p>Un festival incentrato su lungometraggi d’esordio il <a href="http://cyprusfilmdays.com/">‘‘Cyprus film days 2015’‘</a>. A vincerlo è stato il kosovaro-tedesco “Three windows and a hanging”.</p> <iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/JOnKHG13vXM" frameborder="0" allowfullscreen></iframe> <p>La kermesse si è svolta dal 17 al 26 aprile tra la capitale cipriota Nicosia e la città turistica meridionale di Limassol.</p> <p>Primo film completo è quello di <a href="http://eric-cherriere.fr/">Eric Cherrière</a>, già regista di un corto e autore di sceneggiature e romanzi. Tutti noir, come questo “Cruel”, nel quale il protagonista Pierre è un lavoratore part time che vive con l’anziano padre, ma anche un serial killer. Che uccide, in una città qualunque, persone qualunque, con vite qualunque. Come la sua.</p> <p>“L’idea del film noir – ha spiegato il regista – è l’idea innanzitutto di un tesoro perduto. Voglio dire che in tutti i film noir, c‘è l’idea che prima ci fosse la felicità, ma ora è finita. In ‘Cruel’, l’idea perduta di felicità è l’infanzia. Dunque, io volevo raccontare questa storia, perché per me il noir è un genere esistenaziale. Può raccontare davvero l’esistenza, fino alla crudeltà, che è evidentemente la fine”.</p> <p><a href="http://cineuropa.org/nw.aspx?t=newsdetail&l=it&did=281986">‘‘Valley’‘</a>, invece, è il primo lungometraggio di Sophie Artus. Racconta la storia di tre adolescenti immersi in un mondo pieno di violenza, a casa come a scuola. Una storia di amicizia, amore e odio, che racconta assieme la bellezza e la crudeltà dell’adolescenza. Un mondo dove convivono desiderio di morire e di uccidere, ma è la voglia di vivere che delinea il destino.</p> <p>“Io non propongo risposte” dice la regista del suo film. “Io non sto insegnando qualcosa. Quello che voglio fare, e penso che in questo il mio film funzioni, è dare la possibilità alla gente per riflettere sulla violenza”.</p> <p>La presenza del cinema cipriota si rafforza ogni anno. La presidente della giuria, la scenografa americana Kristi Zea.</p> <p>“Sono – ha affermato – molto impressionata. Tante belle immagini e contenuti, molto professionali. Le troupe sembrano sempre sapere bene ciò che stavano facendo. Che è sempre positivo. Sono entusiasta”.</p> <p>In “Impressioni di un uomo annegato”, si racconta del poeta greco Kostas Karyotakis, morto suicida nel 1928. Ma costretto a rivivere ogni anno lo stesso giorno in cui decisse di togliersi la vita, per riflettere sul suo detino, prima di ripetere il gesto estremo.</p> <iframe width="420" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/Ml8QPElYFcM" frameborder="0" allowfullscreen></iframe> <p>Al Cyprus film days è stato premiato come miglior film nazionale e per la regia, firmata da Kyros Papavassiliou: “non è un film pessimista. Lo spettatore può comprendere, riflettere, attraverso questa storia, sul fatto che tutti siamo soggetti alla morte. È un film poetico ed esistenziale”.</p> <p>Partecipava alla categoria nazionale del concorso anche “Nastro trasportatore”, film incentrato sulla solitudine. Narra di un uomo che vive solamente assieme alla sua tartaruga. E con le “identità ricreate” attraverso i bagagli abbandonati che sottrare all’aeroporto dove lavora, esaminando meticolosamente tutto ciò che contengono.</p> <iframe src="https://player.vimeo.com/video/123812777" width="500" height="281" frameborder="0" webkitallowfullscreen mozallowfullscreen allowfullscreen></iframe> <p><a href="https://vimeo.com/123812777"><span class="caps">CONVEYOR</span> <span class="caps">BELT</span> – <span class="caps">TRAILER</span></a> from <a href="https://vimeo.com/zedem">Zedem Media</a> on <a href="https://vimeo.com">Vimeo</a>.</p> <p>La regista Alexia Roider dice che “il protagonista è una persona senza identità. Ho voluto ritrarlo così. Non ha una specifica personalità. Non volevo portare gli spettatori a identificarsi con lui”.</p> <p>Sullo stato del cinema cipriota, euronews ha intervistato Adonis Florides, regista ben conosciuto sull’isola e membro della giuria: “credo che il cinema cipriota sia al suo meglio attualmente. Abbiamo molti nuovi cineasti. Produciamo molti cortometraggi. E cominciamo anche a realizzare più lungometraggi. La cosa più improtante è che ora Cipro dispone di ottime strutture cinematografiche”.</p>