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Bollette invernali di energia: dove gas ed elettricità costano di più in Europa

Linee elettriche in un paesaggio invernale nella campagna a nord di Stoccolma, Svezia, il 10 febbraio 2021.
Linee elettriche in un paesaggio invernale nella campagna a nord di Stoccolma, Svezia, il 10 febbraio 2021. -  Diritti d'autore  AP
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Di Servet Yanatma
Pubblicato il •Ultimo aggiornamento
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I prezzi di gas ed elettricità domestici in Europa sono aumentati meno rispetto a benzina e diesel. In vista dell'inverno, Euronews Business confronta le tariffe nelle capitali e analizza come sono cambiate rispetto a prima della guerra in Iran.

Martedì i prezzi del gas in Europa hanno toccato il livello più alto degli ultimi quasi quattro anni, alimentando i timori sui costi dell’energia in inverno, mentre le scorte restano basse.

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I future sul gas del TTF olandese sono arrivati a 87,20 euro per megawattora, rispetto a circa 32 euro alla vigilia della guerra in Iran.

Il conflitto in Medio Oriente ha ostacolato il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz, che normalmente convoglia circa un quinto del gas naturale liquefatto mondiale.

Se i prezzi di benzina e diesel hanno già toccato livelli record in tutta l’UE, le tariffe del gas e dell’elettricità per le famiglie sono aumentate più lentamente. Nell’UE, il prezzo medio al consumo del diesel è salito del 35% tra il 23 febbraio, prima dell’escalation delle tensioni in Medio Oriente, e il 5 ottobre 2026. Nello stesso periodo il prezzo della benzina è aumentato del 23%, secondo l’EU Weekly Oil Bulletin.

Tra il 2 febbraio e il 1º settembre 2026, le tariffe del gas domestico, tasse incluse, sono aumentate in media del 12% nelle capitali dell’UE, mentre quelle dell’elettricità sono salite del 4,2%. I dati provengono dall’Household Energy Price Index (HEPI), elaborato da Energie-Control Austria, MEKH e VaasaETT.

I contratti a prezzo fisso e gli aiuti pubblici possono ritardare o attenuare l’impatto dell’aumento dei prezzi all’ingrosso sulle bollette delle famiglie, come ha già riportato Euronews Business. Prezzi del gas più alti possono inoltre far crescere i costi dell’elettricità, rendendo più cara la produzione nelle centrali a gas.

Quali capitali europee hanno oggi le tariffe più alte per elettricità e gas? Tenendo conto del potere d’acquisto, dove l’energia è più economica e dove è più cara? E quali città hanno registrato i maggiori cambiamenti nei prezzi di elettricità e gas rispetto a prima della guerra in Iran?

Il confronto riguarda i prezzi per unità di energia, non l’importo totale delle bollette, che dipende anche dai consumi delle famiglie.

All’inizio di settembre 2026, le tariffe elettriche domestiche, tasse incluse, variavano da 8,4 centesimi di euro per kilowattora (c€/kWh) a Kyiv a 41,3 c€/kWh a Bruxelles, mentre la media dell’UE nelle capitali era di 27,2 c€/kWh.

Berlino (39,6), Dublino (38,7), Berna (38,6) e Londra (38,3) completano la top five delle città più care per l’elettricità. Seguono Roma (36,6), Vienna (34,4) e Praga (34,3).

Sul fronte opposto, Budapest (10,3), Podgorica (11,3), Belgrado (11,6) e La Valletta (12,3) seguono Kyiv.

Mentre le capitali di Germania, Regno Unito e Italia figurano tra le più costose, a Madrid (28,3) e a Parigi (28,1) le tariffe sono più basse, pur restando sopra la media dell’UE.

Forti cambiamenti nelle classifiche basate sul potere d’acquisto

Se si correggono i dati in base agli standard di potere d’acquisto (PPS), che tengono conto delle differenze nel costo della vita tra i Paesi, le classifiche dei prezzi dell’elettricità cambiano sensibilmente. Bucarest diventa la città più cara con un valore di 55,1, mentre Oslo risulta la più economica con 11,5.

Tra le capitali delle cinque maggiori economie europee, Roma (38,2) è la più cara in termini di PPS, mentre Parigi (25,8) è la più economica. Berlino (35,5), Madrid (31,6) e Londra (30,9) sono tutte sopra la media UE di 29,6.

Rispetto alla graduatoria espressa in euro, Bucarest e Varsavia registrano i maggiori balzi in avanti, con un aumento di dieci posizioni ciascuna. Berna mostra di gran lunga il calo più marcato, perdendo 20 posizioni, seguita da Copenaghen, che ne scende di 13.

Le tariffe del gas sono più alte a Stoccolma

Le tariffe del gas naturale per uso domestico, tasse incluse, vanno da 1,5 c€/kWh a Kyiv a 34,8 c€/kWh a Stoccolma. La capitale svedese è nettamente un’eccezione nella parte alta della classifica, con Amsterdam molto distanziata al secondo posto con 21,2 c€/kWh.

La media dell’UE nelle capitali è di 11,9 c€/kWh.

Tra le capitali delle cinque maggiori economie europee, Parigi è la più cara per il gas domestico con 15,7 centesimi di euro per kWh, mentre Madrid (10,1 centesimi) e Londra (10,3 centesimi) sono le più economiche. Roma (15,2 centesimi) e Berlino (12,5 centesimi) risultano sopra la media UE.

Le classifiche cambiano se si correggono i prezzi per le differenze di potere d’acquisto.

In termini di PPS, Stoccolma resta la città più cara per il gas con 28,5, mentre Budapest è la più economica con appena 3,6.

Lisbona (18,6), Amsterdam (18,1), Roma (15,9) e Sofia (15,6) completano la top five.

Tra le capitali delle cinque maggiori economie europee, Londra (8,3) è la più economica dopo questa correzione, mentre Roma (15,9) è la più cara. Parigi (14,4) è anch’essa sopra la media UE, mentre Madrid (11,3) e Berlino (11,2) risultano al di sotto.

La correzione per il potere d’acquisto fa apparire il gas più caro in alcune capitali rispetto ad altre, e Sofia registra il maggiore cambio di posizione.

La capitale bulgara è al 18º posto in termini di euro, ma sale al quinto se si guarda al PPS. Riga guadagna sei posizioni.

Al contrario, Dublino e Bruxelles registrano i cali più marcati, con dieci posizioni in meno ciascuna. Berna scende di nove posti e Londra di sette. Queste città risultano quindi meno costose quando si considerano le differenze di potere d’acquisto.

Conveniente su una bolletta, caro sull’altra?

In alcune capitali europee le famiglie pagano poco per l’elettricità e molto per il gas, o viceversa. Per esempio, a Stoccolma e ad Amsterdam le tariffe elettriche sono basse o nella fascia media, ma il gas è il più caro tra le capitali considerate. Bucarest, Bruxelles e Londra presentano la situazione opposta, con tariffe elettriche elevate ma gas relativamente economico.

Come sono cambiati i prezzi dell’energia rispetto a prima della guerra in Iran

In alcune città i prezzi dell’energia sono cambiati in modo significativo tra febbraio e settembre 2026. Per l’elettricità, Lisbona ha registrato l’aumento maggiore, pari al 22%, seguita da Amsterdam (17,3%), Madrid (15,1%) e Roma (14,9%).

Lussemburgo è la città dove le tariffe sono diminuite di più, con un calo del 15,3%, seguita da Tallinn (7,9%) e Helsinki (7,1%).

Per il gas, Tallinn ha registrato di gran lunga l’aumento più forte nello stesso periodo, con prezzi saliti del 59,2%, da 7,8 c€/kWh a 12,4 c€/kWh.

I prezzi sono aumentati di oltre il 20% anche a Bruxelles (37,9%), Atene (33,1%), Berna (30,2%), Londra (28,2%), Riga (23%), Vienna (22,8%), Parigi (22,5%) e Berlino (22%).

Cosa potrebbe significare l’inverno per le bollette energetiche delle famiglie?

Le cifre di settembre potrebbero non riflettere ancora per intero l’impatto dell’ultima impennata dei prezzi all’ingrosso del gas, perché i contratti fissi e il sostegno pubblico possono ritardare o attenuare gli aumenti sulle bollette domestiche.

L’Europa si avvicina inoltre all’inverno con una riserva di gas più ridotta. Il 3 ottobre i siti di stoccaggio dell’UE erano pieni al 72,4%, il livello più basso per questo periodo dell’anno da quando, nel 2011, sono iniziate le rilevazioni, secondo l’Institute for Energy Economics and Financial Analysis (IEEFA).

Come ha riportato Euronews, l’istituto ha avvertito che riserve scarse potrebbero lasciare l’Europa più esposta a un’ondata di freddo a fine inverno. Per le famiglie, l’importo finale della bolletta dipenderà sia dalla tariffa applicata sia da quanta energia sarà necessaria man mano che le temperature scendono.

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