La Francia è tra i Paesi europei dove BYD valuta di costruire uno stabilimento. Secondo la vicepresidente del gruppo Stella Li, "la Francia è nella short list".
La vicepresidente di BYD afferma di avere «obiettivi» semplici. Stella Li vuole «che in Francia la gente pensi che BYD sia un'azienda francese. Voglio che la amino».
Dichiarazioni rilasciate in occasione dell'apertura del Salone dell'auto di Parigi, dove la dirigente del costruttore cinese annuncia che BYD sta valutando di insediarsi in Francia.
«La Francia è nella short list», precisa. «Stiamo esaminando molto da vicino la possibilità di aprire uno stabilimento in Francia».
Secondo Stella Li, BYD «cercherà di avere una seconda e una terza fabbrica in Europa».
L'intervento della vicepresidente arriva mentre BYD si prepara ad aprire uno stabilimento in Ungheria entro gennaio 2027.
La Cina, inoltre, ha accettato venerdì di «moderare» il flusso di veicoli ibridi destinati all'UE.
Stando alla vicepresidente di BYD, il gruppo cinese «ha un forte impegno in Europa» e il costruttore intende «diventare un'azienda locale in ogni regione del mondo».
Una rete di concessionari in espansione in Francia
BYD può già contare su una rete di distribuzione ben radicata in Francia. Il costruttore cinese ha stretto accordi con grandi gruppi automobilistici francesi, come Bymycar, Emil Frey e Bodemer. Questi concessionari si occupano della vendita e dell'assistenza post-vendita dei suoi veicoli nelle principali città del Paese.
Al 1º gennaio 2026 BYD contava 90 sedi aperte in Francia e copriva circa il 60% del territorio. Il marchio prosegue così la propria crescita facendo leva su operatori locali già affermati.