Dal Reichstag di Berlino agli aeroporti: in molti luoghi della Germania sono in vigore restrizioni al traffico aereo, particolarmente severe per i droni. Chi le viola rischia pesanti sanzioni.
In Germania esistono numerose zone di divieto di volo e aree in cui è consentito volare solo a determinate condizioni. Servono tra l'altro a proteggere le istituzioni politiche, la sicurezza del traffico aereo e le infrastrutture sensibili. Le restrizioni non riguardano solo aerei ed elicotteri, ma anche i droni privati.
Regole severe attorno al Parlamento
Sullo spazio aereo sopra il Palazzo del Reichstag e il quartiere governativo di Berlino vigono rigide limitazioni al volo. L'area soggetta a restrizioni si estende in un raggio di tre miglia nautiche, circa 5,6 chilometri, attorno al Reichstag.
Requisiti ancora più severi valgono per l'area interna, con un raggio di un miglio nautico, circa 1,8 chilometri. Anche i velivoli con equipaggio devono rispettare le regole previste per questa zona. Il sorvolo è consentito solo se è stata rilasciata l'apposita autorizzazione.
Aree protette: tutela per animali e natura
Il Parco nazionale della Foresta Bavarese è un importante habitat per specie di uccelli rare, come il gallo cedrone e l'allocco degli Urali. In quell'area, così come nel Parco nazionale di Berchtesgaden con le sue aquile reali, camosci e marmotte, i voli con droni sono in linea di principio vietati. Anche nella riserva naturale dell'Ammergebirge il volo dei droni non è consentito.
Nella riserva naturale della brughiera di Lüneburg valgono restrizioni specifiche per proteggere gli uccelli in nidificazione. Un regolamento dell'area protetta vieta i voli con droni al di sotto dei 150 metri, salvo alcune eccezioni, in una parte interessata del territorio.
Tra gli esempi più noti figurano anche la fortezza di Königstein e la Bastei nella Svizzera Sassone, in Sassonia, il Brocken nel Parco nazionale dell'Harz e i paesaggi del Parco nazionale del Wattenmeer in Bassa Sassonia e Schleswig-Holstein. Nei parchi nazionali della Svizzera Sassone e dell'Harz i voli con droni sono espressamente vietati e anche nel Wattenmeer vigono restrizioni analoghe a tutela della fauna selvatica.
Non esiste però un divieto generale di sorvolo con aerei ed elicotteri per tutti i parchi nazionali e le aree protette. Il motivo è che le autorità per la tutela della natura non possono semplicemente fissare, nei regolamenti delle aree protette, proprie altitudini minime per i velivoli con equipaggio. Lo ha chiarito espressamente nel 2023 il Tribunale amministrativo federale.
Secondo le norme europee sul traffico aereo, i voli a vista al di fuori delle zone densamente abitate devono in linea di principio avvenire ad almeno 150 metri sopra il suolo o l'acqua, salvo deroghe specifiche.
Divieti di volo sopra castelli e luoghi turistici
Tra le attrazioni turistiche bavaresi soggette a particolari restrizioni per i droni figurano il castello di Neuschwanstein, il castello di Linderhof, il castello di Herrenchiemsee e il castello di Nymphenburg. In questi siti, di norma, non esiste però un divieto generale e permanente di sorvolo per aerei o elicotteri. Per tutti e quattro vengono offerti voli panoramici, che devono comunque rispettare le altitudini minime generali e le limitazioni di spazio aereo in vigore.
Per i velivoli con equipaggio vigono restrizioni specifiche anche sopra la Wartburg, in Turingia: nell'area con limitazioni al volo "ED-R 90" il sorvolo è possibile solo a determinate condizioni e per gli altri voli è in linea di principio necessaria un'apposita autorizzazione.
Per complessi storici come il castello di Sanssouci e il castello di Cecilienhof a Potsdam, le restrizioni note riguardano invece soprattutto l'uso dei droni.
Aeroporti: norme severe per i droni
Anche intorno agli aeroporti civili tedeschi si applicano regole molto rigide. In un raggio di norma pari a 1,5 chilometri dal confine aeroportuale è vietato far volare droni, a meno che non sia prevista una specifica deroga.
Il divieto non riguarda solo i grandi hub come Francoforte, Monaco o Berlino-Brandeburgo: anche i piccoli aeroporti regionali dispongono di spazi aerei protetti. Tra gli esempi figurano Erfurt-Weimar, Norimberga, Dresda e Lipsia/Halle. In queste aree esistono strutture di spazio aereo specifiche, come le zone di controllo o le Transponder Mandatory Zones (TMZ). Una TMZ però non è automaticamente una zona di divieto di volo: obbliga determinati velivoli a utilizzare un transponder.
Centrali elettriche e infrastrutture critiche
Sopra le centrali elettriche e alcuni impianti industriali sono stati istituiti spazi aerei con limitazioni al volo che riguardano sia i velivoli con equipaggio sia i droni. Tra questi rientrano le aree designate nei siti di Emsland, Grafenrheinfeld, Grohnde, Gundremmingen e Isar, dove sorgono o sorgevano centrali nucleari tedesche.
Tra le aree con limitazioni al volo (ED-R) stabilite in modo permanente in Germania figurano Garching, in Baviera, a tutela del reattore di ricerca FRM II, Ahaus, in Renania Settentrionale-Vestfalia, in corrispondenza del deposito temporaneo, e il deposito di scorie nucleari di Gorleben, in Bassa Sassonia. Altre zone si trovano nei pressi di impianti nucleari o militari, ad esempio nell'area di Greifswald/Lubmin e nella brughiera di Annaburg, che si estende tra Sassonia-Anhalt e Brandeburgo. Gran parte dell'Annaburger Heide appartiene al poligono militare di Holzdorf.
I piloti verificano le esatte sigle ED-R, i confini e le limitazioni in vigore consultando il manuale di volo aggiornato del servizio di controllo del traffico aereo tedesco.
Le aree ED-R citate si applicano in linea di principio anche ai droni. Le zone con limitazioni al volo (ED-R) possono riguardare sia i velivoli con equipaggio sia quelli senza pilota. Per i droni valgono inoltre norme specifiche previste dal paragrafo 21h del Regolamento del traffico aereo (LuftVO), che limitano le operazioni in determinate zone.
In Germania, oltre alle aree di esercitazione militare, da cui gli aerei civili possono essere esclusi per periodi più lunghi, esistono anche spazi aerei riservati temporaneamente, le cosiddette Temporary Reserved Areas (TRA). Tra queste figurano la TRA Lauter, nel sud-ovest del Paese, e la TRA Sachsen, utilizzate tra l'altro per esercitazioni militari. La possibilità per un aereo civile di attraversare una di queste aree dipende dallo stato di attivazione del momento.
Anche i progetti di ricerca possono comportare restrizioni. È il caso di Peenemünde, nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore, dove dal 8 gennaio 2026 al 31 dicembre 2028 sarà in vigore un'area con limitazioni al volo. La zona è stata istituita per un progetto di ricerca, ma dalla documentazione aeronautica pubblicata non emerge di quale progetto si tratti.
Peenemünde si trova sull'isola di Usedom ed è nota storicamente soprattutto per le prove di razzi e armamenti svolte durante la Seconda guerra mondiale. Oggi vi hanno sede, tra l'altro, il Museo storico-tecnico e un aerodromo utilizzato anche per scopi di test e ricerca.
Impianti idrici, ospedali e strutture di polizia
Gli impianti idrici e i depuratori sono in parte considerati infrastrutture critiche, ma ciò non comporta di per sé un divieto generale di sorvolo. Per i droni scattano restrizioni particolari soprattutto quando un impianto rientra in una delle categorie esplicitamente elencate nel Regolamento del traffico aereo oppure quando per quel sito è stata fissata un'ulteriore limitazione al volo.
Diversa è la situazione giuridica per ospedali e strutture della polizia. In base al paragrafo 21h della LuftVO, i droni non possono in linea di principio essere utilizzati sopra queste strutture o entro una distanza laterale di 100 metri, a meno che il gestore o l'autorità competente non abbiano dato un consenso esplicito. Restrizioni analoghe possono valere anche in caso di incidenti o interventi di emergenza.
In situazioni di sicurezza particolari o in occasione di determinati eventi possono essere istituiti spazi aerei limitati nel tempo e nell'estensione geografica. I piloti devono sempre verificare prima del decollo quali aree siano attive e a quali condizioni sia consentito attraversarle.
Chi sorvola senza autorizzazione un'area protetta con un drone rischia una sanzione amministrativa che, in alcuni casi, può arrivare fino a 50.000 euro.
Chi desidera sapere se un volo è consentito in un determinato luogo può consultare il servizio cartografico ufficiale della Digitalen Plattform Unbemannte Luftfahrt (dipul). La piattaforma mostra le aree geografiche e le relative restrizioni applicabili ai droni.