La legge sancisce la possibilità, in deroga, di ottenere l’autorizzazione all’uso di due pesticidi controversi: l’acetamipride, neonicotinoide nocivo per gli impollinatori, e il flupyradifurone, neonicotinoide disponibile come seme.
Il primo ministro Sébastien Lecornu aveva promesso agli agricoltori di trovare soluzioni al loro problema di « mezzi di produzione ».
I senatori hanno approvato la legge con 214 voti a favore e 111 contrari.
La legge d’urgenza è stata adottata a fatica e sta creando divisioni anche all’interno della maggioranza.
La ministra della Transizione ecologica, Monique Barbut, era contraria all’adozione della legge e ha annunciato, subito dopo la sua approvazione da parte del Senato, che presenterà le dimissioni a Emmanuel Macron.
La sinistra dovrebbe rivolgersi al Consiglio costituzionale, mentre il deputato ecologista Daniel Salmon denuncia « una fuga in avanti irresponsabile e distruttiva, con misure di compiacenza che negano le evidenze scientifiche ».
Dal canto suo, il senatore centrista Franck Ménonville parla di una risposta all’« ipocrisia di produrre meno in Francia per importare sempre più prodotti che non rispettano le nostre norme ».
La legge stabilisce che, su richiesta del ministro dell’Agricoltura, l’agenzia sanitaria (Anses) potrà concedere, « a titolo eccezionale » e a determinate condizioni, l’autorizzazione all’uso di due pesticidi: l’acétamipride e il flupyradifurone.
Il primo è vietato in Francia dal 2018. L’UE ne autorizza l’uso fino al 2033, con dosi progressivamente ridotte.
Il flupyradifurone (fonte in francese), vietato dal 31 dicembre 2019, è considerato un neonicotinoide di nuova generazione. Il suo impiego è autorizzato nell’UE fino al 2029.