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Legge di urgenza agricola: il ritorno di due pesticidi vietati divide le forze politiche

L'Assemblea nazionale a Parigi, in Francia, il 6 luglio 2022
L’Assemblea nazionale a Parigi, in Francia, il 6 luglio 2022 Diritti d'autore  Photo AP/Christophe Ena, archives
Diritti d'autore Photo AP/Christophe Ena, archives
Di Vincent Reynier
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A un anno dalla mobilitazione popolare contro la legge Duplomb, il Parlamento torna a discutere il ritorno di acetamiprid e flupyradifurone. Per alcuni è necessario, per altri inaccettabile: il provvedimento divide partiti e società civile.

I deputati francesi si esprimono questo lunedì sera sul disegno di legge di urgenza in materia agricola, la cui versione finale è stata approvata giovedì scorso in commissione mista paritaria (CMP). Un testo la cui adozione è tutt'altro che scontata.

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Dei 78 articoli che compongono il progetto, uno in particolare divide le forze politiche francesi: la reintroduzione in via derogatoria dell'acétamipride e del flupyradifurone, due pesticidi vietati in Francia ma autorizzati nell'Unione europea, per alcuni comparti in difficoltà.

Lo scorso anno, il disegno di legge presentato dal senatore Laurent Duplomb, che prevedeva già il ritorno dell'acétamipride, si era scontrato con una forte opposizione dei cittadini, sfociata in una petizione molto partecipata. La disposizione era stata infine bocciata dal Consiglio costituzionale.

Un testo divisivo anche all'interno del governo

Per cercare di ricompattare le sue truppe prima del voto, il primo ministro Sébastien Lecornu ha organizzato lunedì a Matignon una riunione con i principali rappresentanti della coalizione di governo (Renaissance, MoDem, Horizons, LR), del gruppo centrista Liot, e con i ministri Annie Genevard, Monique Barbut, Mathieu Lefèvre e Laurent Panifous.

La ministra della Transizione ecologica, Monique Barbut, sabato ha affermato che la reintroduzione di pesticidi vietati resta «il principale motivo di tensione».

«Far affondare questo testo per ideologia, calcolo o paura finirebbe per gettare definitivamente nello sconforto gli agricoltori», ritiene invece la ministra dell'Agricoltura Annie Genevard.

La deputata di Renaissance Prisca Thevenot sostiene che «è urgente che [il testo] sia votato e applicato», ma che «su 78 articoli ce n'è uno che pone interrogativi» e mette la legge «in pericolo di morte». Netta, afferma: «L'acétamipride non deve figurare in questo testo».

Prisca Thévenot ascolta Emmanuel Macron durante una riunione del Consiglio dei ministri, venerdì 21 luglio 2023 all'Eliseo, a Parigi
Prisca Thévenot ascolta Emmanuel Macron durante una riunione del Consiglio dei ministri, venerdì 21 luglio 2023 all'Eliseo, a Parigi AP Photo/Christophe Ena, Pool

Prisca Thevenot aveva ricordato in precedenza che il governo poteva «in ogni momento presentare un emendamento soppressivo per eliminare l'acétamipride» prima del voto finale di questo lunedì.

Il segretario generale di Renaissance, Gabriel Attal, aveva a sua volta sollecitato «il governo a presentare un emendamento soppressivo» dell'articolo relativo all'acétamipride, secondo quanto riferito all'AFP da un deputato dei Républicains (LR).

Lunedì nel tardo pomeriggio, l'entourage di Sébastien Lecornu ha però confermato che Matignon non intende proporre la soppressione di questa deroga, preferendo lasciare al Parlamento il compito di «decidere» sulla questione.

L'attuale versione del progetto di legge gode del sostegno del Rassemblement National (RN) e di numerosi eletti di destra e di centro.

Al contrario, la maggioranza dei deputati di Horizons «sembra favorevole alla rimozione dell'acétamipride», secondo una fonte vicina alle discussioni. Quanto al MoDem, sebbene una fonte abbia fatto sapere che «il totem acétamipride continua a suscitare dubbi in alcuni deputati», non è ancora stata resa pubblica una posizione comune.

Preoccupazioni ambientali

A un anno dalla fronda contro la legge Duplomb, questo nuovo progetto di legge divide nuovamente la società francese, mentre il contesto climatico accentua le preoccupazioni legate alla tutela dell'ambiente.

Per l'associazione ecologista Générations Futures, la reintroduzione di pesticidi vietati segnerebbe «la svolta mortifera del Senato».

Al contrario, il presidente della Confédération générale des planteurs de betteraves sucrières (CGB), Franck Sander, ritiene che la nuova autorizzazione «in modo mirato e regolamentato» del flupyradifurone «sia una condizione indispensabile per la nostra competitività, quando tutti gli indicatori sono al rosso».

La riforma dello stoccaggio dell'acqua per l'irrigazione agricola, prevista dalla legge d'urgenza agricola, rappresenta un altro motivo di scontro. Nel corso della settimana sono previsti diversi raduni contro questa misura, tra cui una manifestazione lunedì sera agli Invalides.

Annie Genevard ritiene però che questa riforma sia una misura «di buon senso». «Se rinunciamo a questa legge d'urgenza agricola, condanniamo i francesi a un'alimentazione importata. Non lo accetterò», ha dichiarato su X.

Il voto su questa legge all'Assemblea nazionale, prima del suo esame martedì al Senato, arriva mentre le recenti ondate di calore hanno riportato la questione ambientale in primo piano nelle preoccupazioni dei francesi.

Quasi un terzo di loro (32 %) ritiene ormai che la protezione dell'ambiente sia un tema prioritario, secondo un sondaggio realizzato per La Tribune Dimanche, in aumento di 12 punti percentuali.

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