Skopje nella top ten mondiale delle città più inquinate

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Di Andrea Barolini
Skopje è tra le città più inquinate in Europa e nel mondo
Skopje è tra le città più inquinate in Europa e nel mondo   -  Diritti d'autore  ROBERT ATANASOVSKI/AFP or licensors

Skopje, capitale della Macedonia del Nord, è ben visibile dalle alture che circondano l'omonima valle. In inverno, però, spesso la si intravede soltanto. La città è infatti tra le più inquinate d'Europa, e quest'anno è finita addirittura nella top ten mondiale.

L'attivista che si batte contro l'inquinamento

Gorjan Jovanovski, attivista, ha creato l'app My Air, che, dati i problemi di inquinamento, è diventata una delle applicazioni per telefoni cellulari più apprezzate in città. Lui è diventato talmente popolare da essere stato eletto nel Consiglio comunale, nel quale si batte per migliorare la situazione.

"Skopje - spiega il militante ecologista - è situata in una valle, siamo circondati da montagne, il che significa che non c'è molto ricambio d'aria. Specialmente durante l'inverno, in condizioni di inversione termica, tutto l'inquinamento generato da industrie, famiglie e trasporti, stagna nella vallata. Che via via si riempie di agenti nocivi. La situazione peggiora finché non arrivano un po' di pioggia o di vento a ripulire l'aria".

Una città industriale con pochi controlli

Skopje, nella quale vivono 700mila persone, è una città industriale con molte fabbriche costruite nel periodo comunista, quando gli standard ambientali non erano la priorità. Ancora oggi, gli impianti operano senza i necessari controlli dal punto di vista delle emissioni nocive.

"La realtà - prosegue Jovanovski - è che stiamo chiudendo un occhio. Il settore industriale, in gran parte, non è regolamentato, né monitorato. Pochissimi impianti presentano sistemi di monitoraggio attivi 24 ore su 24. E anche i dati forniti sono pieni di lacune. Insomma, qui l'industria è completamente fuori controllo".

La mancata applicazione delle leggi a Skopje

La Commissione europea sta monitorando i livelli di inquinamento di Skopje. In diversi rapporti ha evidenziato la mancata applicazione delle leggi necessarie per centrare gli obiettivi dell'Agenda verde per i Balcani occidentali.

"Abbiamo leggi - denuncia Jovanovski - che non vengono applicate. Altre che non sono sufficienti e che devono essere cambiate, migliorate. Ci sono troppe persone abituate a non svolgere correttamente il proprio lavoro. E a ciò si aggiunge il fatto che spesso non si prova neppure ad introdurre regole più stringenti".

I partiti politici, sia progressiti che conservatori, che si sono succeduti al potere negli ultimi decenni, non sono riusciti a risolvere il problema. L'unica speranza per i cittadini, ora, è che i negoziati per l'adesione all'Unione europea spingano ad agire.