Algeria: quasi ultimata l'autostrada trans-sahariana, un corridoio economico e digitale

Di Cyril Fourneris
Algeria: quasi ultimata l'autostrada trans-sahariana, un corridoio economico e digitale
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A In Guezzam, una località algerina vicino al confine con il Niger, sono in corso i lavori per completare l'ultimo tratto della parte algerina dell'autostrada trans-sahariana, nota anche come strada dell'unità africana. Concepita oltre 50 anni fa, l'autostrada trans-sahariana è quasi completa. Lunga quasi 5.000 chilometri, collega Algeri e Lagos, in Nigeria, e fa parte di un progetto di rete stradale che collega sei Paesi africani. L'obiettivo è rafforzare l'integrazione regionale e promuovere il commercio tra il nord e il sud del Sahara.

Un'arteria economica fondamentale

"Per l'Algeria la trans-sahariana è un'arteria economica - dice Faycal Amrouche, amministratore di In Guezzam -. Porterà innanzitutto benefici economici e sociali a tutta la popolazione, che si aspetta molto da questa politica". Dalle dune del Sahara agli altipiani, fino alla capitale Algeri: la Strada Nazionale 1, come viene chiamata in Algeria, attraversa il Paese e collega zone remote come Tamanrasset, a 1.900 chilometri da Algeri, storico luogo di incontro delle carovane nomadi e ancora oggi importante polo commerciale .

"La provincia di Tamanrasset è un crocevia di tutte le civiltà africane - dice Nourredine Guellal, direttore dei lavori pubblici della provincia -. Negli ultimi anni sono aumentate le transazioni di baratto. La nomenclatura dei prodotti esportati e importati viene rivista di anno in anno in base alle esigenze del nostro Paese e dei Paesi vicini".

Le strade del Paese sono in fase di ammodernamento per far fronte a questo crescente flusso di merci. La capacità portante e la larghezza vengono aumentate, in seguito a studi geotecnici che tengono conto delle difficili condizioni del Sahara, in modo da garantire il passaggio sicuro dei camion. 

La dorsale trans-sahariana in fibra ottica: una rivoluzione digitale

Ma non sono solo le strade a collegare le persone. Questa strada è costeggiata da migliaia di chilometri di cavi nell'ambito di un altro progetto multinazionale: la dorsale trans-sahariana in fibra ottica.

Internet sta cambiando la vita quotidiana di Tamanrasset. L'uso delle carte di credito si sta diffondendo nei negozi, mentre nelle scuole vengono usati dei tablet per incoraggiare la creatività e l'autonomia degli studenti. "L'arrivo della fibra ottica ha permesso la creazione di scuole digitali - dice Ibtissem Merahi, direttrice di una scuola locale -. Questo ha avuto un enorme impatto sull'apprendimento degli alunni".

L'Algeria ha completato la sua parte di dorsale in fibra ottica: più di 2.500 chilometri, che collegano Algeri alla Mauritania e al Niger. Sei Paesi africani aderiscono a questo progetto, che intende offrire un'alternativa più economica alle soluzioni satellitari. "Questo progetto permetterà anche ai Paesi che non hanno coste, né accesso al mare, né cavi sottomarini, di accedere al mercato internazionale - dice Mourad Elallia del Comitato di collegamento trans-sahariano -. Permette alle start-up di emergere e a valorizza il lavoro delle donne. Permette anche l'apprendimento a distanza. Il progetto contribuisce allo sviluppo digitale dei nostri Paesi africani".

Un altro grande progetto di cooperazione potrebbe presto vedere la luce sullo stesso asse: un gasdotto trans-sahariano tra la Nigeria e l'Algeria, attraverso il Niger.