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Droga: trafficante latitante arrestato in Turchia

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Di ANSA
Originario di Rimini, era ricercato dal 2018
Originario di Rimini, era ricercato dal 2018

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">REGGIO</span> <span class="caps">CALABRIA</span>, 15 <span class="caps">NOV</span> – Luciano Camporesi, di 47<br /> anni, originario di Rimini, indicato dagli investigatori come un<br /> importante trafficante internazionale di droga e latitante dal<br /> 2018, è stato arrestato in Turchia. Camporesi è stato<br /> individuato e bloccato dalla Polizia turca sulla base degli<br /> elementi forniti dalla Dia di Palermo, dallo Sco e dalla Squadra<br /> mobile di Reggio Calabria. Il latitante si trovava in un<br /> appartamento della città di Antalya ed era in possesso di<br /> documenti d’identità falsi. L’uomo si era sottratto<br /> all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa a<br /> suo carico dal Gip distrettuale di Reggio Calabria su richiesta<br /> della Dda, guidata da Giovanni Bombardieri, nell’ambito<br /> dell’inchiesta denominata “Pollino-European ‘ndrangheta<br /> Connection” in cui erano rimaste coinvolte 70 persone. A<br /> conclusione del processo scaturito dall’inchiesta il Tribunale<br /> di Locri aveva condannato Camporesi a 22 anni riconoscendolo<br /> colpevole di traffico internazionale di sostanze stupefacenti.<br /> Le indagini che hanno portato all’arresto di Camporesi sono<br /> state coordinate, oltre che dal Procuratore Bombardieri, dal<br /> Procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Giuseppe Lombardo.<br /> Secondo quanto è emerso dall’inchiesta “Pollino-European<br /> ‘ndrangheta Connection”, Camporesi avrebbe fatto parte di<br /> un’associazione di trafficanti internazionali di sostanze<br /> stupefacenti attiva tra il Sud America, l’Italia e l’Europa<br /> nord occidentale. Camporesi, in particolare, sarebbe stato in<br /> stretti rapporti con Domenico Pelle e Giovanni Gentile,<br /> coinvolti anche loro nel traffico internazionale di droga, con<br /> cui si sarebbe incontrato nell’aprile del 2017 per pianificare<br /> l’arrivo in Italia di ingenti carichi di cocaina ed hashish,<br /> utilizzando a tale scopo sia navi commerciali che una sua<br /> imbarcazione impiegata ufficialmente per ricerche petrolifere.<br /> In base alle indagini condotte dalla Dea americana e dalla<br /> Direzione centrale dei servizi antidroga è stata ricondotta a<br /> Camporesi anche l’imbarcazione “Remus”, battente bandiera<br /> panamense, a bordo della quale la Guardia di finanza,<br /> nell’agosto del 2018, aveva sequestrato oltre 20 tonnellate di<br /> hashish arrestando l’intero equipaggio composto da 11 persone<br /> tutte di nazionalità montenegrina. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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