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Ucraina, filorussi chiedono aiuto a Mosca per evacuare civili

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Di Debora Gandini
Controffensiva ucraina
Controffensiva ucraina   -   Diritti d'autore  AP/Russian Defense Ministry Press Service   -  

L'offensiva ucraina accelera sul fronte meridionale. Le truppe russe perdono potere e iniziano a non avere più il controllo di alcune aree annesse in modo illegale a Mosca solo due settimane fa. Un portavoce militare ha di-chiarato che le forze di Kiev avrebbero riconquistato cinque insediamenti nella zona.

In un messaggio su Telegram, il governatore ad interim della regione di Kherson, Vladimir Saldo, ha chiesto alle autorità russe di organizzare l'evacuazione dei residenti verso regioni più sicure a causa dei quotidiani attacchi missilistici ucraini. "Le città della regione, Kherson e Novaya Kakhovka, Golaya Prystan e Chernobayevka sono sottoposte quotidianamente ad attacchi missilistici che causano gravi danni prima di tutto ai residenti", ha scritto Saldo.

I centri abitati liberati sono ora in condizioni terribili. Sono stati distrutti scuole, case, ospedali, linee elettriche e condutture dell’acqua.

In questo scenario la Russia continua a lanciare massicci bombardamenti. Almeno quattro grandi città e decine di piccoli villaggi sono state colpiti da raid. A Kiev, la capitale, sono stati ricomparsi i temuti droni Kamikaze di fabbricazione iraniana. La rappresa-glia russa è scattata dopo l'esplosione di parte del ponte nello stretto di Kerch che collega la Crimea occupata alla Russia. Un attacco che Mosca ha attribuiti ai servizi segreti ucraini.

I russi hanno colpito aree residenziali, come a Mykolaiv, dove un edificio di 5 piani è stato gravemente danneggiato. In una lotta contro il tempo, i volontari e le squadre di emergenza sono riusciti a salvare un bambino di 11 anni, rimasto 6 ore sotto le macerie.

Civili in fuga da Zaporizhzhia

Intanto lo Stato maggiore delle forze armate ucraine ha fatto sapere che nel-le ultime 24 ore sono stati più di 40 gli insediamenti colpiti dai bombardamenti russi. In risposta, l'aviazione di Kiev ha effettuato 32 attacchi su 25 obiettivi russi.

Nella città orientale di Izyum, da poco riconquistata, i residenti devono fare la fila per ottenere gli aiuti umanitari, mentre gas e acqua corrente restano fuori uso. Ma per altri l'unica opzione è andar via. A Zaporizhzhia, decine di persone si sono accalcate in stazione dopo l'ultimo raid missilistico russo, scattato in rappresaglia dopo l'esplosione che ha colpito il ponte sullo stretto di Kerch.

Dopo il crollo parziale del ponte, centinaia di camion ora sono costretti ad attendere i traghetti per raggiungere la Crimea, mentre il traffico automobilistico è già ripreso sul ponte.