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Portogallo, mancano medici e ostetriche

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Di euronews
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Cercasi disperatamente ostetriche e medici. La carenza di camici bianchi può costringere alla chiusura definitiva di alcuni punti nascita pubblici in Portogallo. Il presidente della task force chiamata a risolvere l'emergenza non vede altre soluzioni a breve termine: da giugno è impegnato ad affrontare la crisi di personale in organico che ha già costretto le donne incinte a percorrere chilometri per partorire.

Diego Ayres de Campos, presidente della Task Force per le emergenze ostetriche e l'assistenza al travaglio: "Nei mesi di luglio e agosto abbiamo lavorato a una riorganizzazione dell'assistenza ostetrica e ginecologica e neonatale. Pensiamo che questo probabilmente influirà sulla concentrazione delle risorse, cioè che alcuni ospedali non potranno tenere aperti i loro blocchi di emergenza e sale parto. Siamo convinti che questo possa condizionare: se non altro, che alcuni ospedali non siano in grado di gestire le proprie urgenze e i propri presidi dedicati".

Ma quest'estate due neonati sono morti e una donna incinta anche, mentre veniva trasferita in un altro ospedale, a causa dell'assenza di posti liberi. Sui decessi sono in corso indagini. Il ministro della Sanità si è dimesso,

Secondo le stime mancano all'appello 200/250 specialisti in ostetricia e ginecologia, soprattutto nel sud del paese. La mortalità materna in Portogallo è aumentata, toccando il tasso più alto degli ultimi 38 anni. Colpa del numero insufficiente di professionisti? Il problema ha a che fare con l'aumento delle gravidanze di donne che provengono da altri Paesi, spesso Paesi con minori risorse economiche, pazienti che decidono di partorire in Portogallo. Ora ci sono più donne con malattie che corrono il rischio di rimanere incinte.