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'Ndrangheta: revocati arresto e sequestro beni di Matacena

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Di ANSA
Viveva negli Emirati arabi dopo condanna per concorso esterno
Viveva negli Emirati arabi dopo condanna per concorso esterno

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">REGGIO</span> <span class="caps">CALABRIA</span>, 04 <span class="caps">AGO</span> – È stata revocata<br /> l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nell’ambito<br /> dell’inchiesta “Breakfast”, condotta dalla Dda di Reggio<br /> Calabria, a carico dell’ex parlamentare di Forza Italia Amedeo<br /> Matacena, condannato in via definitiva per concorso esterno in<br /> associazione mafiosa. La revoca è stata disposta dal Gip<br /> distrettuale di Reggio Calabria, Vincenza Bellini, con il parere<br /> contrario della Dda. Il Gip ha accolto l’istanza presentata dai<br /> difensori di Matacena, Marco Tullio Martino e Renato Vigna. Il<br /> giudice ha anche disposto il dissequestro dei beni di Matacena,<br /> che è da anni rifugiato a Dubai, negli Emirati arabi.<br /> Il dissequestro dei beni di Matacena è stato motivato dal Gip<br /> dal lungo tempo trascorso dalla data di commissione dei reati<br /> contestati all’ex parlamentare e dall’esclusione, in fase<br /> cautelare, della contestata aggravante mafiosa. Nell’ambito<br /> dello stesso processo “Breakfast” erano stati arrestati e<br /> condannati in primo grado l’ex ministro dell’Interno Claudio<br /> Scajola e l’ex moglie di Matacena, Chiara Rizzo. Il giudice<br /> Bellini, inoltre, ha ritenuto confermato “il giudizio di gravita<br /> indiziaria” nei confronti di Matacena, che, nell’ordinanza di<br /> arresto a suo carico, era accusato di intestazione fittizia di<br /> beni, con l’aggravante mafiosa.<br /> In una nota, l’avvocato Martino afferma che anche la Procura<br /> generale della Corte di Cassazione, in relazione ad un<br /> precedente ricorso, aveva chiesto l’annullamento dell’ordinanza<br /> di custodia cautelare a carico di Matacena nell’ambito<br /> dell’inchiesta “Breakfast”.<br /> “Ringrazio mia moglie e i miei avvocati perchè, grazie al loro<br /> impegno, è stata revocata l’ordinanza di custodia cautelare in<br /> carcere emessa a mio carico nell’ambito dell’inchiesta<br /> “Breakfast” ed è caduto anche l’ultimo sequestro dei miei beni,<br /> che adesso tornano nella mia disponibilità. Alla fine la verità<br /> è venuta a galla. Adesso manca solo la ciliegina sulla torta: la<br /> sentenza della Corte Europea e giustizia, dopo tanta<br /> ingiustizia, sarà fatta”. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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