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Stalking sulla conduttrice Jacobelli, l'arrestato va a processo

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Di ANSA
'Mesi di minacce e violenze, un clima di terrore'
'Mesi di minacce e violenze, un clima di terrore'

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">MILANO</span>, 21 <span class="caps">LUG</span> – E’ stato mandato a processo con<br /> rito immediato il presunto stalker di Marialuisa Jacobelli,<br /> giornalista sportiva e conduttrice su Dazn, ovvero il 52enne<br /> Francesco Angelini, finito in carcere a fine giugno dopo la<br /> denuncia della 30enne, una decina di giorni prima, che aveva<br /> trovato il coraggio di parlare di quel “clima di terrore” in cui<br /> lui, con cui aveva avuto una breve relazione, l’aveva costretta<br /> a vivere, tra minacce di morte, violenze fisiche e psichiche. Lo ha deciso il gip di Milano Livio Cristofano, accogliendo<br /> la richiesta di immediato formulata dal pm Pasquale Addesso<br /> nelle indagini della Squadra mobile milanese. Proprio il giorno<br /> del suo compleanno Jacobelli, come ha messo a verbale, si è<br /> accorta che avrebbe dovuto lasciare quell’uomo che, dopo aver<br /> visto una suo foto postata su Instagram, “ha iniziato a<br /> insultarmi”. Troncata la relazione è iniziato “l’incubo”, andato<br /> avanti da gennaio e fino alla denuncia. Il gip ha scritto<br /> nell’ordinanza che Angelini, nato in Francia e residente a<br /> Montecarlo, è un “molestatore seriale e compulsivo”, tanto che<br /> ha un precedente penale per lo stesso reato, sempre ai danni di<br /> una giornalista. La conduttrice di Dazn, che ha circa 1,7 milioni di follower<br /> su Instagram dove già mesi fa raccontava di essere vittima di<br /> stalking e invitava a denunciare, ha dovuto cambiare casa e ha<br /> scelto per un periodo di non pubblicare più foto o video sul suo<br /> profilo “per paura – come ha riferito – di essere localizzata”.<br /> Anche lo scorso aprile lui, che aveva una “gelosia ossessiva”,<br /> era riuscito a convincerla a farlo entrare in casa, malgrado lei<br /> l’avesse già lasciato, e poi l’aveva colpita con “schiaffi e<br /> pugni”. Nelle prossime settimane l’arrestato potrà decidere se<br /> chiedere il processo con rito abbreviato. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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