Domani sciopero della scuola, prevista alta adesione

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Di ANSA
Cento pullman da tutta Italia a Roma e iniziative locali
Cento pullman da tutta Italia a Roma e iniziative locali

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">ROMA</span>, 29 <span class="caps">MAG</span> – E’ sciopero nazionale della scuola<br /> domani. A scendere in piazza sono Cgil, Cisl, Uil, Snals, Gilda<br /> e Anief. E’ previsto l’arrivo di un centinaio di pullman da<br /> tutti Italia a piazza Santi Apostoli, dove si terrà una<br /> manifestazione a partire dalle ore 10. Gli organizzatori si<br /> aspettano un’alta partecipazione alla protesta. “Lo sciopero avà una alta adesione perchè le ragioni della<br /> protesta sono motivate: il governo sceglie di costruire una<br /> formazione per pochi, finanzata con il taglio degli organici. In<br /> più si umiliano i precari con un nuovo sistama di reclutamento e<br /> gli si nega l’abilitazione. Un intervento da respingere, che io<br /> non chiamo nemmeno la riforma. Viene tradito il Patto per la<br /> scuola. Il contratto poi è scaduto da tre anni e ci aspettiamo<br /> un investimento serio per il rinnovo contrattuale: le risorse<br /> stanziate non bastano anche dato l’impegno della scuola tutta<br /> negli anni della pandemia. Evidenziamo l’inadeguatezza del<br /> governo rispetto alle esigenze della scuola”, dice Francesco<br /> Sinopoli che guida la Flc Cgil. Contrario allo sciopero il sindacato Anp dei presidi. “Il<br /> ritornello è il solito: stabilizzare i precari, non considerando<br /> per nulla il diritto degli alunni ad avere insegnanti migliori,<br /> più preparati, più aggiornati”, osserva Cristina Costarelli di<br /> Anp Lazio. “E si vuole evidentemente la distribuzione a pioggia di soldi<br /> per tutti. Non si vuol sentire parlare di merito e<br /> differenziazioni. Più soldi per tutti ha un sapore populista<br /> senza utilizzare gli aumenti per restituire efficienza e<br /> premialità”, le fa eco Mario Rusconi di Anp Roma. Ma Pino Turi della Uil parla di uno scenario deverso. “Stiamo<br /> registrando la voglia di manifestare di una categoria troppe<br /> volte sacrificata e mortificata. In molte realtà si stanno<br /> organizzando manifestazioni di protesta. La piazza di Roma sarà<br /> solo il megafono di una mobilitazione che i sindacati<br /> unitariamente hanno organizzato e che i lavoratori stanno<br /> animando e facendo propria. Se le notizie che ci giungono<br /> saranno confermate, saranno loro i protagonisti”. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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