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Badante morì di Covid, causa all'anziano 'Lo contagiò'

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Di ANSA
Familiari chiedono oltre un milione, vittima non era vaccinata
Familiari chiedono oltre un milione, vittima non era vaccinata

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">RAVENNA</span>, 25 <span class="caps">MAG</span> – I familiari di un badante di<br /> origine romena morto l’anno scorso a 68 anni di Covid-19, hanno<br /> chiesto in totale un milione e duecentomila euro circa di danni,<br /> patrimoniali e non, all’anziano suo datore di lavoro, un 83enne<br /> ravennate, inquadrandolo quale persona che lo aveva contagiato.<br /> La singolare causa, che partirà domani davanti al giudice del<br /> Lavoro Dario Bernardi del Tribunale di Ravenna, come riportato<br /> dal Resto del Carlino, vede tra i soggetti citati oltre<br /> all’anziano anche l’assicurazione di questi e l’Inail. Secondo quanto lamentato dagli eredi del defunto, il contagio<br /> era avvenuto sul luogo di lavoro e il Covid era stato la causa<br /> esclusiva, o prevalente, del decesso del badante il quale era<br /> stato assunto nel gennaio 2021 come lavoratore domestico part<br /> time (25 ore) quindi dal 23 al 28 agosto era andato in ferie per<br /> contrarre il virus poco dopo il suo rientro alla casa<br /> dell’anziano. Quest’ultimo aveva contratto il virus con tampone<br /> del primo settembre ma si era salvato (è vaccinato) mentre il<br /> tampone del badante risale al 3 settembre. Secondo quanto delineato dal datore di lavoro, tramite<br /> memoria difensiva anche dell’assicurazione, è impossibile<br /> accertare il nesso causale tra l’infezione del badante e<br /> l’ambiente di lavoro. Ma soprattutto il collaboratore domestico<br /> non era vaccinato. Quando i figli dell’anziano gli chiedevano<br /> spiegazione, lui avrebbe riferito che si sentiva forte e in<br /> buona salute e che il Covid non gli faceva paura. L’uomo, sempre<br /> secondo la difesa, dopo il contagio si sarebbe inoltre<br /> inizialmente curato con metodi alternativi e cioè assumendo<br /> prima erbe e infusi e poi antipiretici. Ma dato che la febbre<br /> persisteva, alla fine era stato visitato dai medici dell’Usca e<br /> subito dopo portato in pronto soccorso. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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