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Mafia: custodia popolare per ex sede squadra catturandi

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Di ANSA
Associazioni vogliono gestire l'immobile in abbandono a Palermo
Associazioni vogliono gestire l'immobile in abbandono a Palermo

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">PALERMO</span>, 21 <span class="caps">MAG</span> – Il comitato cittadino Sos Ballarò,<br /> insieme a altre associazioni e realtà dell’Albergheria, a<br /> Palermo, hanno preso in custodia l’ex commissariato Duomo, in<br /> via Guido delle Colonne, sede della squadra “Catturandi”, un<br /> gruppo di poliziotti che tra il ’90 e il 2010 riuscì a trovare e<br /> arrestare i latitanti mafiosi come Giovanni Brusca, Bernardo<br /> Provenzano, Salvatore Lo Piccolo, Andrea Adamo e Gaspare<br /> Pulizzi, Domenico Raccuglia, Gianni Nicchi.<br /> La polizia di Stato ha lasciato quegli spazi da oltre un<br /> decennio e subito dopo i locali furono occupati per uso<br /> abitativo da alcuni cittadini senza casa fino a un anno fa.<br /> Adesso i locali si trovano in stato di abbandono.<br /> Cinque mesi fa diverse associazioni che operano nel quartiere<br /> Albergheria hanno scritto una lettera al Prefetto chiedendo la<br /> convocazione di un tavolo per un nuovo utilizzo dello spazio.<br /> Il bene è su un terreno di proprietà del Fec, Fondi enti di<br /> culto, e quindi di proprietà del Ministero dell’Interno.<br /> “Ad oggi – dicono le associazioni – non abbiamo ricevuto alcuna<br /> risposta e il Prefetto non ha mai reso alcuna notizia sul futuro<br /> dell’immobile. Riteniamo intollerabile che quello che è stato un<br /> importante presidio di legalità possa consumarsi nell’incuria o<br /> cadere in mano della microcriminalità. Vogliamo perciò, in<br /> occasione delle celebrazioni per il trentennale delle stragi del<br /> 92, ricordare simbolicamente che la mafia si nutre del degrado e<br /> dell’abbandono dei territori e che si può sconfiggere solo se si<br /> danno risposte vere e concrete che riempiano i quartieri di<br /> infrastrutture sociali. Luoghi aggregativi, accesso ai diritti,<br /> associazionismo dal basso, sono per noi la migliore risposta per<br /> ricordare e praticare la lotta alla mafia. Per questa ragione da<br /> oggi questo spazio è sottoposto a custodia popolare in attesa<br /> che le istituzioni preposte se ne prendano cura e sviluppino un<br /> uso sociale della struttura”.<br /> Dopo la pulizia dei locali saranno stesi dalle finestre dei<br /> lenzuoli bianchi, per rendere omaggio alla memoria di Giovanni<br /> Falcone, Francesca Morvillo, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro,<br /> Vito Schifani, Paolo Borsellino, Agostino Catalano, Vincenzo Li<br /> Muli, Walter Eddie Cosina, Emanuela Loi e Claudio Traina.<br /> (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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