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A Genova B&b con lavoratori disabili, 'è inno alla lentezza'

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Di ANSA
Ideatore, progetto imprenditoriale con supporto Regione Liguria
Ideatore, progetto imprenditoriale con supporto Regione Liguria

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">GENOVA</span>, 18 <span class="caps">MAG</span> – “La mia speranza è che domani<br /> arrivi un ospite che nel suo commento dica bellissimo posto,<br /> ottima colazione a due passi dal centro, senza nessun<br /> riferimento al fatto che lavorino persone disabili, e questo<br /> sarà il risultato più grande”. Enrico Pedemonte, presidente<br /> della Compagnia della Tartaruga, riassume così gli obiettivi del<br /> progetto che ha portato alla nascita della “sosta della<br /> tartaruga”, struttura ricettiva aperta in un palazzo storico di<br /> Via Caffaro, nel cuore di Genova, all’insegna dell’inclusione<br /> lavorativa e del turismo lento. Il B&b impiegherà, con un contratto di lavoro a tempo<br /> indeterminato, 4 giovani con disabilità intellettiva,<br /> selezionati e affiancati da Fondazione Cepim e formati con un<br /> corso e un tirocinio di 6 mesi. “Il nostro è un progetto<br /> imprenditoriale sotto tutti gli aspetti – spiega – con<br /> l’obiettivo della totale sostenibilità economica. Vogliamo<br /> dimostrare che si può fare profitto facendo lavorare sei persone<br /> delle quali quattro sono disabili”. La struttura già aperta per la formazione pratica dal 1<br /> aprile, aprirà le prenotazioni al pubblico dal 1 giugno. “La<br /> sfida è sviluppare un contesto lavorativo che al tempo stesso<br /> stia sul mercato in modo competitivo e valorizzi le<br /> caratteristiche positive dei nostri ragazzi – spiega – in<br /> particolare la capacità di incontro, minimizzando gli aspetti<br /> più problematici, come la lentezza, perché è proprio nella<br /> lentezza, infatti, che questi giovani speciali riescono a<br /> esprimere al meglio il proprio potenziale e valore aggiunto,<br /> andando incontro alle nuove tendenze del turismo e degli stili<br /> di vita slow”. Un progetto che ha visto il supporto di Regione Liguria che<br /> ha finanziato la formazione attraverso il Fondo Sociale Europeo.<br /> “La formula con cui Regione Liguria ha sostenuto questo progetto<br /> di formazione, grazie ad un ente di formazione in associazione<br /> con un’impresa che si è impegnata ad assumere almeno il 60% dei<br /> ragazzi – ha detto Ilaria Cavo, assessore alla formazione e al<br /> sociale di Regione Liguria – ha portato a essere qui oggi con<br /> giovani che già lavorano con un contratto e spero che questa<br /> esperienza sia contagiosa”. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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