Il Papa incontra mogli dei combattenti del Battaglione Azov

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Di ANSA
Kateryna e Yulya, 'Speriamo di riuscire a salvare le loro vite'
Kateryna e Yulya, 'Speriamo di riuscire a salvare le loro vite'

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – CITTÀ <span class="caps">DEL</span> <span class="caps">VATICANO</span>, 11 <span class="caps">MAG</span> – Papa Francesco ha<br /> incontrato, al termine dell’udienza generale, le mogli di due<br /> ufficiali del Battaglione Azov, l’unità militare ucraina i cui<br /> combattenti sono attualmente asserragliati nei cuniculi<br /> dell’acciaieria Azovstal di Mariupol. Le giovani mogli dei<br /> militari di Azov hanno scritto nei giorni scorsi al Pontefice e<br /> a sorpresa è arrivato loro ieri l’invito per l’odierno incontro<br /> in udienza. L’incontro con il Papa è stato “un momento storico. Speriamo<br /> tutti insieme che questo possa aiutare a salvare i nostri<br /> mariti, i soldati che sono nella Azovstal a Mariupol. Noi<br /> speriamo che questo incontro ci dia una chance per salvare le<br /> loro vite”, dicono Kateryna Prokopenko, moglie del comandante di<br /> Azov, Denis Prokopenko, e Yulya Fedosiuk, moglie di Arseniy<br /> Fedosiuk. Papa Francesco “ha detto che pregherà per noi e che<br /> farà il possibile”. “Gli abbiamo chiesto di venire in Ucraina e<br /> di parlare con Putin perché se ne vada”, su questo “non ha<br /> risposto. Ha detto che pregherà per noi”, riferiscono le due<br /> giovani donne. Nell’acciaieria “molti di loro sono morti e non abbiamo<br /> potuto seppellirli secondo la tradizione cristiana. Abbiamo<br /> chiesto al Papa di aiutarci affinché ci siano per loro ‘corridoi<br /> verdi’” per uscire dalla Azovstal di Mariupol, aggiunge Yulya.<br /> Secondo le due donne ogni giorno muoiono uno-due soldati feriti<br /> nell’acciaieria, dove ancora ci sarebbero dei civili. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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