Mafia: L. Orlando, La Torre è sempre stato un passo avanti

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Di ANSA
Sindaco Palermo a cerimonia per 40/anniversario uccisione
Sindaco Palermo a cerimonia per 40/anniversario uccisione

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">PALERMO</span>, 30 <span class="caps">APR</span> – “I delitti La Torre e Di Salvo non<br /> sono solo siciliani ma anche italiani e internazionali. A<br /> distanza di quarant’anni, infatti, conosciamo solo i nomi dei<br /> sicari ma non i mandanti appartenenti al sistema di potere<br /> politico-mafioso contro il quale La Torre e Di Salvo hanno<br /> lottato strenuamente. Zone d’ombra che, ancora oggi, allontanano<br /> la verità e che riguardano le tracce che La Torre aveva scoperto<br /> di Gladio, il suo impegno contro l’installazione dei missili<br /> Cruise a Comiso, una miscela esplosiva per un uomo che è sempre<br /> stato un passo avanti. Così avanti che a lui l’intero Paese deve<br /> l’intuizione di una legge che punisce l’associazione mafiosa e<br /> colpisce i patrimoni accumulati dalle mafie, approvata solo dopo<br /> l’omicidio Dalla Chiesa”. Lo ha detto il sindaco Leoluca Orlando<br /> che stamattina ha partecipato alle manifestazioni sul luogo<br /> dell’agguato dove quarant’anni fa Pio La Torre e Rosario Di<br /> Salvo persero la vita, organizzate dalla Cgil e dal Pd alla<br /> presenza del segretario nazionale Enrico Letta e successivamente<br /> all’iniziativa promossa dal Centro Pio La Torre che si è svolta<br /> nell’atrio di Palazzo dei Normanni. “È per questo – ha aggiunto Orlando – che dopo quarant’anni<br /> dobbiamo continuare ad onorare la memoria di due uomini che<br /> hanno cambiato la storia del nostro Paese e che in quegli anni<br /> sono stati isolati e abbandonati nella loro lotta. Se oggi<br /> Palermo, la Sicilia, l’Italia hanno consapevolezza del fenomeno<br /> mafioso lo dobbiamo anche al loro sacrificio. Ma non smettiamo<br /> di interrogarci, di cercare piccoli spiragli di luce su questi<br /> delitti. Non rendiamo il quarantesimo anniversario preda di<br /> vuota retorica ma facciamo in modo che sia stimolo, un nuovo<br /> slancio, a non arrendersi nel tortuoso percorso della ricerca<br /> della verità e facciamo in modo che l’antimafia possa essere<br /> tanto intransigente contro la mafia quanto rispettosa delle<br /> diverse sensibilità indirizzate ad un fine condiviso”. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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