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Bomba carta dopo estorsione a imprenditore, 4 arresti nel Barese

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Di ANSA
L'attentato dinamitardo la notte tra il 17 e il 18 novembre 2021
L'attentato dinamitardo la notte tra il 17 e il 18 novembre 2021

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">BARI</span>, 26 <span class="caps">MAR</span> – Avrebbero estorto ad un piccolo<br /> imprenditore di Corato, nel Barese, titolare di una attività<br /> commerciale di materiale elettrico, circa 6 mila euro in due<br /> mesi, danneggiando infine il suo locale con una bomba carta,<br /> nella notte tra il 17 e il 18 novembre 2021, dopo il rifiuto di<br /> un ultimo pagamento. Per i reati di estorsione aggravata in<br /> concorso e detenzione e porto di ordigno esplosivo, i<br /> carabinieri hanno arrestato quattro persone, tre in carcere e<br /> una 31enne agli arresti domiciliari.<br /> La prima richiesta estorsiva risale a settembre 2021, quando uno<br /> degli arrestati avrebbe chiesto all’imprenditore 150 euro in<br /> cambio della cessione di alcuni attrezzi da lavoro, risultati<br /> poi rubati. Così, alcuni giorni dopo, all’imprenditore sarebbe<br /> stata chiesta la restituzione degli attrezzi e anche 300 euro<br /> per risarcire il proprietario dei beni per il danno causato dal<br /> furto subito. A novembre poi, la vittima sarebbe stata<br /> ricontattata per una ulteriore richiesta di 5 mila euro<br /> finalizzati a chiudere la presunta vicenda penale che – avevano<br /> fatto credere gli arrestati – si era aperta su quel vecchio<br /> furto. Avrebbero anche redatto un finto atto giudiziario e<br /> simulato una telefonata da parte di un sedicente magistrato<br /> barese. A quel punto nei confronti dell’imprenditore, non più<br /> disposto a pagare, sarebbero iniziate le minacce fino<br /> all’attentato dinamitardo. All’identificazione dei presunti<br /> autori dell’estorsione e dell’attentato dinamitardo gli<br /> investigatori, coordinati dalla Procura di Trani, sono arrivati<br /> grazie ai filmati dei sistemi di sorveglianza della zona, alle<br /> dichiarazioni di testimoni, all’analisi dei tabulati telefonici<br /> e del contenuto dei messaggi tra la vittima e i suoi presunti<br /> aguzzini. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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