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Kharkiv: nella città bombardata la vita continua nei sotterranei

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Di Annalisa Cappellini
Kharkiv: nella città bombardata la vita continua nei sotterranei
Diritti d'autore  AP / Andrew Marienko   -  

Le bombe continuano a cadere su Kharkiv, la seconda città dell'Ucraina. Nella notte le autorità locali hanno registrato 84 bombardamenti sulla città. Kharkiv, situata a soli 50 km dalla frontiera russa, è ormai circondata dalle forze di Mosca. Nonostante i continui attacchi missilistici e la situazione umanitaria complessa, la città per il momento resiste.

SERGEY BOBOK/AFP or licensors
Un frammento di missile russo, dopo un bombardamento nella periferia nordi di Kharkiv.SERGEY BOBOK/AFP or licensors

Più di 600 edifici sono stati distrutti dall'inizio del conflitto e almeno un milione e mezzo di abitanti hanno già lasciato Kharkiv. Per chi resta, il cibo comincia a scarseggiare. Chiediamo a due donne, in fila fuori da un negozio di alimentari, se hanno bisogno di aiuti umanitari. "Certo che ne abbiamo bisogno", rispondono. "Tutti i negozi sono chiusi. Solo un supermercato è aperto, ma ci sono troppe persone e la merce è troppo cara", spiegano.

La vita continua sottoterra

Per ripararsi dai bombardamenti, molti abitanti si sono rifgutiati nelle stazioni della metropolitana. La rete sotterranea è diventata per alcuni una vera e propria casa sin dal giorno dell'inizio del conflitto. "Noi siamo qui dal 24 febbraio", racconta Katia, giovane mamma, che si è rifugiata nella metropolitana con i suoi due figli. "La scuola vicino a casa nostra ha preso fuoco, ecco perchè abbiamo deciso di non tornare", racconta. Le condizioni di vita nei sotterranei della città sono naturalmente inadatte alla vita quotidiana, e gli effetti della lunga permanenza in un luogo così umido cominciano a farsi sentire, specialmente sui più piccoli. "Qui fa freddo, i bambini si stanno ammalando", spiega Katia. "Hanno delle infezioni agli occhi e soffrono molto il freddo. Hanno anche la tosse".

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Alcuni abitanti di Kharkiv si rifugiano sottoterra per ripararsi dai bombardamenti.SERGEY BOBOK/AFP or licensors

È proprio nei rifugi sotterranei che la vita continua a Kharkiv. Gli artisti organizzano spettacoli e concerti per risollevare il morale dei presenti. Queste esibizioni improvvisate sono trasmesse in diretta on line e permettono anche di racimolare fondi per la resistenza.

Boris Romanchencko, il superstite dei lager ucciso da una bomba

In superficie, le forze ucraine cercano in tutti i modi di non perdere il controllo della città, arrivando anche a fermare chiunque possa dare l'impressione di aiutare i Russi. Con l'esacerbarsi del conflitto, tutti sono sospetti. Anche fotografare gli edifici può essere un motivo valido per essere arrestati dai militari ucraini, con l'accusa di intelligence con il nemico.

MICHAEL REICHEL/AFP
Boris Romanchenko, ucciso a Kharkiv in un bombardamento, è il secondo da destra.MICHAEL REICHEL/AFP

Gli attacchi russi hanno già causato 500 vittime a Kharkiv. Tra queste c'è anche Boris Romanchenko, un ex prigioniero dei lager nazisti.

L'uomo, che aveva 96 anni, è morto nel bombardamento del suo appartamento. "Era sopravvissuto a 4 campi di concentramento nazisti", ha scritto su Twitter Dmytro Kuleba, ministro degli Esteri ucraino. "Viveva tranquillamente a Kharkiv fino a pochi giorni fa. Venerdì scorso una bomba russa ha colpito casa sua e l'ha ucciso. Un crimine indescrivibile. Sopravvissuto a Hitler, ucciso da Putin", ha concluso Kuleba su Twitter.