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'Ndrangheta: arrestato dai Cc presunto boss latitante

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Di ANSA
Irreperibile dal 2019, Fernando Spagnolo deve scontare ergastolo
Irreperibile dal 2019, Fernando Spagnolo deve scontare ergastolo

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">REGGIO</span> <span class="caps">CALABRIA</span>, 19 <span class="caps">MAR</span> – E’ stato arrestato dai<br /> carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria il<br /> latitante Fernando Spagnolo, di 67 anni, ritenuto il boss di<br /> Stilo. Spagnolo, irreperibile dal 2019, è stato catturato nel<br /> corso di un blitz a Casali del Manco, in provincia di Cosenza.<br /> Il presunto boss era latitante dal maggio 2019 quando aveva<br /> fatto perdere le proprie tracce poche settimane prima della<br /> sentenza della Corte d’Assise d’Appello di Reggio Calabria che<br /> lo ha condannato all’ergastolo per l’omicidio di Marcello<br /> Geracitano.<br /> Spagnolo era anche destinatario di un’ordinanza di custodia<br /> cautelare in carcere firmata lo scorso 8 marzo dal gip di Reggio<br /> Calabria Giovanna Sergi su richiesta del procuratore di Reggio<br /> Calabria Giovanni Bombardieri e dell’aggiunto Giuseppe Lombardo<br /> nell’ambito dell’inchiesta “Doppio Sgarro” che ha portato la Dda<br /> reggina e i carabinieri a scoprire un nuovo “locale” di<br /> ‘ndrangheta a Stilo, nella Locride, confederato con la famiglia<br /> mafiosa dei Taverniti di Gerocarne, del Vibonese. Alla cattura del presunto boss in località Spezzano Piccolo,<br /> si è arrivati grazie a un’approfondita attività tecnica<br /> coordinata dai pm Nicola De Caria e Domenico Cappelleri che<br /> hanno agito in collaborazione con i colleghi della Dda di<br /> Catanzaro. Intercettazioni ma anche conoscenza del territorio si<br /> sono rivelati fondamentali per i carabinieri che già da tempo<br /> avevano individuato la zona dove si nascondeva Spagnolo che,<br /> appena pochi giorni fa, era sfuggito alla cattura. Era solo<br /> questione di ore e così è stato. Il boss latitante e i suoi rapporti con gli amministratori<br /> del centro della Locride sono stati anche la causa dello<br /> scioglimento per mafia del comune di Stilo. L’intervento dei carabinieri è stato supportato dai militari<br /> del Comando provinciale di Cosenza, dall’Aliquota Primo<br /> intervento di Reggio Calabria e da personale dello Squadrone<br /> eliportato “Cacciatori di Calabria”. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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