Scuola: "di alternanza non si può morire", sit-in a Sassari

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Di ANSA
In Sardegna un presidio anche a Oristano
In Sardegna un presidio anche a Oristano

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">SASSARI</span>, 18 <span class="caps">FEB</span> – “Di scuola-lavoro non si può<br /> morire”. Con questo slogan gli studenti sassaresi hanno alle<br /> manifestazioni nazionali che oggi in tutta Italia hanno svuotato<br /> le scuole e riempito le piazze per protestare contro<br /> l’alternanza scuola-lavoro, dopo gli incidenti a Lorenzo Parelli<br /> e Giuseppe Lenoci, due studenti morti nei giorni scorsi a Udine<br /> e Ancona durante i loro stage. Una protesta che si è svolta<br /> anche in piazza Eleonora a Oristano.<br /> A Sassari il Fronte della Gioventù comunista, tra i promotori<br /> della protesta, ha scelto l’emiciclo Garibaldi per manifestare<br /> il dissenso e reclamare una scuola migliore. La risposta degli<br /> studenti è stata tiepida, con poche decine di manifestanti a<br /> scandire slogan: “Diciamo no allo sfruttamento, al lavoro<br /> gratis, alla violenza delle forze dell’ordine contro gli<br /> studenti che manifestano pacificamente”, declamano da un<br /> megafono, sotto l’occhio vigile di una ventina fra poliziotti,<br /> carabinieri e agenti della polizia locale. “Alternanza,<br /> repressione maturità. No alla scuola dei padroni”, hanno<br /> scandito gli studenti. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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