Truffa a Regione Calabria su carburante agricolo, 7 arresti

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Di ANSA
Sospesi tre dipendenti dell'ente, altri due sono indagati
Sospesi tre dipendenti dell'ente, altri due sono indagati

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">CATANZARO</span>, 11 <span class="caps">FEB</span> – Sette persone sono state<br /> arrestate e poste ai domiciliari nell’ambito di un’inchiesta<br /> condotta dalla Dda di Catanzaro, diretta da Nicola Gratteri, su<br /> una presunta truffa che sarebbe stata commessa da<br /> un’organizzazione illecita ai danni della Regione Calabria. La<br /> truffa, secondo quanto é emerso dalle indagini condotte dai<br /> carabinieri della Sezione di Polizia giudiziaria della Dda e del<br /> Nucleo operativo ecologico, sarebbe consistita nell’indebita<br /> percezione di carburante agricolo a prezzo agevolato, gravato da<br /> accisa ridotta, che sarebbe stato poi immesso sul mercato nero a<br /> prezzo concorrenziale, e cioé la metà dell’importo standard, per<br /> scopi diversi dall’utilizzo in agricoltura e in particolare per<br /> essere utilizzato per motori da strada. Gli arresti sono stati<br /> fatti in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare emesse<br /> dal Gip di Catanzaro, Paola Ciriaco, su richiesta della Procura<br /> distrettuale.<br /> I 7 arrestati nell’operazione sono tutti imprenditori residenti<br /> nella provincia di Crotone. Per un altro imprenditore é stato<br /> disposto l’obbligo di dimora. Il gip ha disposto, inoltre, la<br /> sospensione dai pubblici uffici per tre dipendenti della Regione<br /> Calabria, mentre altri due sono indagati senza che nei loro<br /> confronti sia stato adottato alcun provvedimento.<br /> L’organizzazione che é stata sgominata dai carabinieri aveva la<br /> sua sfera d’interesse in provincia di Crotone ed avrebbe<br /> raggiunto i suoi scopi illeciti attraverso la fattiva<br /> collaborazione, riferiscono gli investigatori, dei dipendenti<br /> regionali coinvolti nell’inchiesta. Questi ultimi, infatti,<br /> attestando con false dichiarazioni il possesso da parte degli<br /> imprenditori dei previsti requisiti di legge, come la<br /> disponibilità di aree agricole, in alcuni casi di proprietà del<br /> demanio dello Stato e marittimo, e il possesso di mezzi d’opera<br /> per la lavorazione e la coltivazione, avrebbero consentito loro<br /> di ottenere le indebite percezioni di carburante agricolo a<br /> prezzo agevolato.<br /> Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione per<br /> delinquere finalizzata alla truffa per il conseguimento di<br /> erogazioni pubbliche, accesso abusivo ai sistemi informatici<br /> della Regione Calabria e truffa aggravata. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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