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Amianto: Ministero Difesa condannato a risarcire militare

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Di ANSA
Maresciallo Lazzari morì a 46 anni. 'Risarcimento a eredi'
Maresciallo Lazzari morì a 46 anni. 'Risarcimento a eredi'

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">NAPOLI</span>, 28 <span class="caps">GEN</span> – Il <span class="caps">TAR</span> del Lazio ha condannato il<br /> Ministero della Difesa al risarcimento del danno subìto dal<br /> Maresciallo capo Giuseppe Lazzari di Torre Annunziata (Napoli)<br /> che, all’età di 46 anni, è deceduto il 26 febbraio 2013, per<br /> mesotelioma pleurico nel servizio nell’Esercito Italiano dal<br /> 1992 al 2010, con missioni anche all’estero in territori<br /> contaminati da fibre di amianto e con radiazioni per l’uso di<br /> proiettili all’uranio impoverito. Lo rende noto l’Osservatorio<br /> Nazionale Amianto. Il Ministero aveva rigettato le domande della<br /> vedova e degli orfani, ancora minorenni all’epoca della morte<br /> del papà (la figlia Roberta aveva 17 anni e il figlio Armando<br /> 13) ma, durante il procedimento, sostiene in una nota<br /> l’Osservatorio, è stato dimostrato il nesso di causalità di<br /> esposizione ad amianto e all’uranio impoverito e il mesotelioma<br /> e adesso si sta attendendo la quantificazione del danno che si<br /> annuncia milionario.<br /> “In tutte queste situazioni – è stato più volte ribadito nella<br /> sentenza – il militare avrebbe operato privo di dispositivi di<br /> protezione e non sarebbe mai stato informato della presenza di<br /> agenti patogeni…”.<br /> In particolare, in relazione ai militari, il Giudice ha ribadito<br /> il “dovere dell’Amministrazione della Difesa di proteggere il<br /> cittadino-soldato da altre forme prevedibili e prevenibili di<br /> pericoli non strettamente dipendenti da azioni belliche, …<br /> dotandolo di equipaggiamento adeguato”.<br /> “Questo processo è stato anche un motivo per ricordare di mio<br /> marito”, ha commentato la vedova, Anna Odore che poi ha<br /> aggiunto, “ho voluto portare avanti la sua volontà di abbattere<br /> un sistema che negava gli effetti derivanti dall’amianto e<br /> dall’uranio impoverito”. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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