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Genova, sbarcati da nave crociera passeggeri positivi

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Di ANSA
Usmaf chiede a protezione civile regionale 9 posti in rsa Genova
Usmaf chiede a protezione civile regionale 9 posti in rsa Genova

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">GENOVA</span>, 09 <span class="caps">GEN</span> – Un gruppo di passeggeri positivi al<br /> Covid-19 sono sbarcati a Genova dalla nave da crociera Msc<br /> Fantasia attraccata stamani in porto a Genova. La nave proveniva<br /> dal porto di Marsiglia. I passeggeri sono stati fatti sbarcare<br /> ma la nave ha proseguito le sue tappe partendo per La Spezia.<br /> Lunedì scorso, sempre a Genova, la nave Msc Grandiosa ha fatto<br /> sbarcare 40 passeggeri Covid-positivi che sono stati trasferiti<br /> in bus protetti alle loro abitazioni in Nord Italia. I<br /> passeggeri stranieri erano stati accompagnati in due Rsa di<br /> Genova e del basso Piemonte per la quarantena. Oggi invece la<br /> sanità marittima Usmaf ha chiesto alla Protezione civile<br /> regionale 9 posti presso la struttura territoriale operativa a<br /> Genova. “Dando attuazione alle rigorose misure previste dal<br /> Protocollo – si legge nella nota di Msc -, i passeggeri positivi<br /> e i loro contatti stretti sono stati subito isolati in cabine<br /> con balcone e assistiti dal punto di vista sanitario, venendo<br /> sbarcati a Genova per essere trasferiti in modalità protetta<br /> nelle loro abitazioni. L’identificazione tempestiva di alcuni<br /> casi isolati ha dimostrato, ancora una volta, la validità e<br /> l’efficacia del ‘Protocollo di sicurezza e salute’ di Msc”. Il<br /> protocollo prevede, tra l’altro, la vaccinazione dei passeggeri<br /> e dell’intero equipaggio che viene testato ogni due giorni,<br /> mentre i crocieristi sono sottoposti al tampone a inizio, a metà<br /> e a fine crociera. Sulla nave vige il distanziamento fisico,<br /> l’obbligo di mascherina e la sanificazione continua degli<br /> ambienti e delle superfici di contatto. I protocolli di<br /> sicurezza – conclude la nota – non trovano riscontro in nessun<br /> altro settore del turismo e dell’ospitalità, permettendo così di<br /> individuare casi di persone positive che a terra non sarebbero<br /> probabilmente mai stati tracciati e che sono, in ogni caso, una<br /> percentuale nettamente inferiore rispetto ai casi di contagio<br /> sviluppati a terra”. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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