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Germania: stop al blocco dei ricongiungimenti familiari per i profughi

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Germania: stop al blocco dei ricongiungimenti familiari per i profughi

Germania: stop al blocco dei ricongiungimenti familiari per i profughi
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A partire dal primo agosto migliaia di migranti che vivono in Germania potranno avviare le pratiche per far arrivare i familiari rimasti nei paesi d'origine. Tra questi c'è anche Oudai Alhomsi, un profugo siriano arrivato a Berlino tre anni fa. Era convinto che la moglie e i due figli l'avrebbero raggiunto dopo pochi mesi, ma non è stato possibile a causa del blocco dei ricongiungimenti familiari per i migranti con status di protezione sussidiaria, deciso dalla coalizione di governo a inizio 2016.

Differenza tra asilo politico e protezione sussidiaria

La protezione sussidiara è uno status concesso alle persone che, pur non essendo vittime di persecuzione personale ai sensi della Convenzione di Ginevra (condizione necessaria per ottenere asilo politico), rischiano di subire un danno grave se tornassero nel loro paese di origine. Al 40% dei migranti siriani arrivati in Germania nel 2016 è stato riconosciuto questo status.

Le procedure di ricongiungimento potrebbero durare anni

Il blocco ai ricongiungimenti è finito il 31 luglio, ma come racconta lo stesso Alhomsi, in Germania potranno entrare al massimo 1000 persone ogni mese. Potrebbero quindi passare anni prima che tutte le pratiche vengano esaminate, visto che sono quasi 30mila le domande di ricongiungimento già presentate dai migranti alle ambasciate tedesche nelle aree di crisi e nei paesi di transito.

Nonostante sia tra i fortunati le cui pratiche saranno esaminate per prime. Alhomsi non si fa illusioni: "Anche se consolati e ambasciate hanno iniziato a raccogliere le domande, non abbiamo grandi speranze che il ricongiungimento familiare sia stato effettivamente ripristinato - ha detto -. Il governo ha già cambiato idea due volte a proposito del blocco, quindi non ci crederò davvero finché i miei familiari non saranno qui con me a Berlino, con in mano un permesso di soggiorno".

La priorità nella concessione dei visti sarà data ai migranti con figli minorenni e a coloro che si sono integrati meglio durante la loro permanenza in Germania.