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Brexit:la questione irlandese rallenta i negoziati tra Ue e Regno Unito

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Brexit:la questione irlandese rallenta i negoziati tra Ue e Regno Unito

Brexit:la questione irlandese rallenta i negoziati tra Ue e Regno Unito
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"Non possiamo permetterci di perdere tempo". Questo è l'avvertimento dell'UE al Regno Unito sulla questione dei confini irlandesi, che affligge i negoziati sulla Brexit : Senza rassicurazioni sull'Irlanda, non ci sarà alcun accordo e nessuna transizione.

Parole che arrivano dopo che la Premier britannica Theresa May ha chiesto all'UE di "evolvere" la sua posizione. Concetto che la May ha sottolineato anche durante un suo discorso pubblico in Irlanda del Nord, a Belfast

"Le proposte avanzate finora dall'Ue per risolvere il nodo della frontiera irlandese nel negoziato sulla Brexit - tramite un backstop garantito da un allineamento di regole fra Irlanda e Irlanda del Nord - sono "impraticabili" e il governo britannico non le potrà accettare "mai".

La Commissione Europea intanto ha chiesto ai Governi di prepararsi a "tutti gli scenari", considerando anche "misure di contingenza" per problemi specifici come le dogane, nel caso di non accordo.

Il negoziatore Ue per la Brexit, Michel Barnier, ha ribadito durante una conferenza stampa a Bruxelles "Permettetemi semplicemente di ricordare l'impegno assunto dal Primo Ministro Theresa May di offrire garanzie nella sua lettera al Presidente Tusk a marzo e il rispetto di questo impegno è essenziale. Non vogliamo una frontiera tra l'Irlanda del Nord e il resto del Regno Unito ma abbiamo bisogno di controlli sulle merci perché il Regno Unito vuole lasciare il mercato unico e non possiamo permetterci di perdere tempo su questo tema ".

Le dichiarazioni di Barnier giungono dopo aver informato i ministri a Bruxelles e il suo primo colloquio con il nuovo ministro per la Brexit del Regno Unito, Dominic Raab, che ha definito "molto utile e cordiale".

Il libro bianco sulla Brexit del Regno Unito solleva ancora molti interrogativi, anche su beni e servizi.

"È anche nostra responsabilità essere preparati a tutti gli scenari, incluso un accordo. - ha dichiarato Barnier- Come ha affermato il Consiglio europeo, dobbiamo intensificare i preparativi a tutti i livelli per tutti gli scenari".

Il tempo stringe e i problemi da risolvere sono ancora tanti, senza un accordo il Regno Unito potrebbe subire un durissimo colpo economico (135 miliardi di euro nei prossimi quindici anni), una forte impennata dei prezzi (latte e vestiti) , piu'ritardi e blocchi alle dogane per i controlli delle merci. Oltre tre milioni di europei che risiedono nel Regno Unito potrebbero restare senza diritti, tra questi 700mila italiani e un milione di britannici che vivono in Ue.