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Londra: un fiume umano contro Trump

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Londra: un fiume umano contro Trump

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Un lungo, colorato, corteo ha invaso le strade di Londra per dire “ Trump non è il benvenuto. Decine di migliaia di persone, almeno 100mila, secondo gli organizzatori, hanno sfilato per il centro della City con bandiere, cartelli, slogan. E poi l’icona della protesta: il dirigibile raffigurante il Tycoon neonato capriccioso, lanciato sul Parlamento.

"Volevamo usare l'umorismo - dice uno degli organizzatori - far ridere la gente e dare sostegno alle persone che in America che prendendo posizione contro la politica di Trump. Il nostro è un messaggio serio contro razzismo e xenofobia. L'America ma anche il Regno Unito dicono no a questo tipo di politica.”

L’idea del dirigibile è nata da un artista britannico ma ha avuto il benestare del sindaco di Londra, Sadiq Khan, tornato all'attacco del presidente ma esortando a una manifestazione sentita ma pacifica. "Non spetta a me censurare o decidere cosa è di buon gusto o di cattivo gusto ma serve ricordare che anche qui a Londra ci sono molte cose che dovremmo celebrare e una di queste è la libertà di parola,” ha sottolineato il sindaco.

Come ci racconta il nostro corrispondente Vincent McAviney, alla protesta hanno preso parte politici, attivisti, ma anche famiglie con bambini. Un fiume umano che ha impedito a Donald Trump di passando da Downing Street. E’ stato tenuto lontano dalla città, che ha osservato solo a bordo del suo elicottero. Per molti una vittoria.

"E’ la mia prima protesta, all'età di 45 anni”, dice una donna. “Quando ho saputo della visita di Donald Trump nel Regno Unito ho pensato che fosse finalmente arrivato il momento di prendere una posizione. E’ un uomo abominevole e tutto ciò che rappresenta va contro i valori di questa nazione. “ "Trump è un abominio e farlo venire in visita ufficiale per me è stato vergognoso."

"Questa è una marcia importante, siamo in un momento critico per l’America e gli americani stanno iniziando a stancarsi di lui”, fa notare una cittadina americana. “Tutti ci stiamo stancando. Sono contenta che i nostri amici britannici siano disposti a farsi avanti e ad aiutarci nel resistere e nel voler cambiare le cose."

Di questa visita presidenziale resteranno impresse forse più le immagini di Baby Balloon che quelle del faccia a faccia con Theresa May.