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Trump-Kim, stretta di mano storica a Singapore: "Via a denuclearizzazione"

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Trump-Kim, stretta di mano storica a Singapore: "Via a denuclearizzazione"

Trump-Kim, stretta di mano storica a Singapore: "Via a denuclearizzazione"
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REUTERS/Jonathan Ernst
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Una stretta di mano lunga 13 secondi, sul patio del Capella Hotel, sull'isola di Sentosa, con le bandiere di Stati Uniti e Corea del Nord sullo sfondo. E' cominiciato così l'atteso incontro tra Donald Trump e Kim Jong-un a Singapore.

"E' un onore essere qui", ha detto il presidente degli Stati Uniti, che poi ha aggiunto che prevede di avere con Kim una "relazione formidabile". "Nice to meet you Mr. President", è stato il saluto in inglese di Kim al momento della prima stretta di mano. Poi, i due si sono messi in posa per i flash dei fotografi e delle telecamere.

I quattro punti chiave del documento

Il vertice, atteso da 70 anni, si è concluso con la firma di un documento congiunto. Prima di siglare l'intesa, il presidente nordcoreano ha fatto controllare la penna da un addetto in guanti bianchi.

REUTERS/Jonathan Ernst

Una volta firmato Trump ha mostrato il documento per le foto di rito, che hanno permesso di carpire i quattro punti chiave dell'intesa:

  • Gli Stati Uniti e la Repubblica Popolare Democratica di Corea si impegnano ad instaurare nuove relazioni conformemente al desiderio di pace e prosperità espresso dai popoli dei due paesi;
  • Gli Stati Uniti e la Repubblica Popolare Democratica di Corea uniranno i loro sforzi per costruire un regime di pace stabile e duraturo nella penisola coreana;
  • Riaffermando la dichiarazione di Panmunjeom del 27 aprile 2018, la Repubblica Popolare Democratica di Corea si impegna ad adoperarsi per la denuclearizzazione completa della penisola coreana;
  • Gli Stati Uniti e la Repubblica Popolare Democratica di Corea si impegnano a riportare nei rispettivi Paesi i prigionieri di guerra, incluso l'immediato rimpatrio delle persone già identificate.

Trump ha annunciato che il processo di denuclearizzazione della Corea inizierà "molto velocemente" e che ha intenzione di invitare presto il leader coreano alla Casa Bianca. Il presidente Usa ha poi definito Kim un negoziatore "sveglio e abile".

"La nostra relazione con la Corea del Nord - ha aggiunto Trump - sarà qualcosa di molto diverso rispetto al passato, abbiamo sviluppato un legame molto speciale".

Trump dopo il summit: "Sanzioni rimarranno fino a completa denuclearizzazione"

Nella conferenza stampa che che si è tenuta dopo il summit, Donald Trump ha definito "storico" l'incontro con Kim e ha parlato di "un messaggio di pace" per l'America, la Corea del Nord e il mondo intero. "Il mio incontro con Kim è stato onesto, diretto e produttivo", ha dichiarato il presidente. "Attueremo denuclearizzazione Corea Nord. Davanti a Kim un'opportunità senza precedenti".

Il presidente ha aggiunto anche che "le sanzioni rimarranno in vigore fino alla completa denuclearizzazione" e che per ora l'accordo firmato tra Usa e Corea del Nord "è un pezzo di carta, ma Pompeo (l'attuale Segretario di Stato degli Stati Uniti, ndr) ha detto che in passato altri presidenti hanno firmato pezzi di carta che poi non hanno avuto seguito. Ora c'è un'amministrazione diversa, un altro segretario di Stato, persone impegnate, e noi ce la faremo, per noi è una priorità, per gli altri non lo era e non l'hanno portata a termine".

Trump-Kim, faccia a faccia di 40 minuti

La prima parte del meeting è consistita in un faccia a faccia di circa 40 minuti, in cui i due leader sono stati assistiti solo dagli interpreti. Dopo il faccia a faccia è iniziata la parte del vertice allargata alle delegazioni dei due Paesi. Seduto vicino al presidente Trump, il segretario di Stato, Mike Pompeo, il consigliere per la sicurezza nazionale, John Bolton, e il capo di gabinetto, John Kelly.

Trump e Kim erano seduti l'uno di fronte all'altro. Davanti alle telecamere, i due leader si sono stretti nuovamente la mano allungandosi sul tavolo lungo il quale erano seduti i partecipanti al summit.

Con Kim Jong-un "risolveremo un grande problema, un grande dilemma", ha detto Trump sul nucleare con il leader nordcoreano, assicurando che "lavorando insieme ce ne faremo carico". Tra sorrisi, strette di mano e atmosfera cordiale, il meeting ha ceduto il testimone al pranzo di lavoro dove sono proseguite le conversazioni.

Al termine i due leader si sono concessi una breve passeggiata: "Abbiamo fatto un sacco di progressi - ha detto il presidente Usa -, l'incontro è andato meglio di quanto chiunque potesse aspettarsi".

Donald Trump and Kim Jong Un meeting

Le reazioni in Asia

Tokyo h accolto con favore la svolta nordcoreana, ma non basta. Il governo giapponese è determinato a risolvere il problema dei 17 cittadini nipponici rapiti per motivi di spionaggio negli anno '70 e '80 e sta valutando l'opportunità di negoziati diretti tra il premier Shinzo Abe e il leader nordcoreano Kim Jong Un.

"Accolgo con favore il vertice USA-Corea del Nord come un passo avanti verso una risoluzione globale delle questioni riguardanti la Corea del Nord (...) - ha dichiarato Shinzo Abe - Per quanto riguarda il problema dei rapimenti, ho deciso che il Giappone deve affrontare direttamente la Corea del Nord per una soluzione".

Il summit ha "un importante e positivo significato, e ha dato via a una nuova storia", ha commentato il ministro degli Esteri, Geng Shuang, cinese che ha aggiunto:

"La Cina ha sempre sostenuto che le sanzioni non sono un obiettivo di per sé: le azioni del Consiglio di sicurezza dovrebbero sostenere e conformarsi agli sforzi degli attuali negoziati per la denuclearizzazione della penisola coreana e promuovere una soluzione politica per la penisola".

La Cina vuole che Trump e Kim superino le difficoltà al fine di arrivare a un meccanismo che garantisca la pace sulla penisola.