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G7 delle finanze: USA sempre più isolati

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G7 delle finanze: USA sempre più isolati

G7 delle finanze: USA sempre più isolati
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Un vertice complicato. Con gli Stati Uniti che non arretrano sulla posizione dei dazi. Un America forte ma sempre piì isolata. Al summit canadese dei ministri finanziari e dei governatori delle banche centrali, l'ultima manovra dell’amministrazion Trump ha creato malcontenti. Non c'è accordo infatti quasi su nulla: commercio, clima, Iran. Si lavora anche dietro le quinte in vista del G7 della prossima settimana. E si cercano rimedi.

"Sappiamo che in ogni in ogni trattativa ci sono momenti difficili”, ha sottolineato il Ministro delle finanze canadese Bill Morneau. “Noi abbiamo un ottimo rapporto con il segretario segretario al Tesoro americano Mnuchin, ma ciò che hanno fatto non è produttivo. E continueremo a ribadirlo.”

E proprio lo stesso Steven Mnuchin, di recente, ha avuto un incontro bilaterale con il ministro delle Finanze tedesco Olaf Scholz. Un faccia a faccia di soli 40 minuti, tutto incentrato sui dazi imposti dagli USA all'Unione Europea, Canada e Giappone. Scholz ha espresso preoccupazioni riguardo il debito americano e il tema bollente dell'Iran, evidenziando che l'uscita degli Stati Uniti dall'accordo sul nucleare con Teheran potrebbe avere dei risvolti preoccupanti anche per l'Europa. Sempre secondo Scholz, i dazi sono sbagliati e illegali perché vanno contro le regole fissate dalla comunità internazionale e per questo motivo l'Unione Europea reagirà in maniera forte e intelligente.

Una questione dunque che piomba sul G7 e lo spacca, facendolo diventare un “G6 più uno”. Per il Fondo Monetario Internazionale, i più poveri e i meno privilegiati saranno coloro' che pagheranno il prezzo più alto se il commercio verrà distrutto dai dazi americani sulle importazioni di acciaio e alluminio da Europa, Canada e Messico. E il dialogo è tutto in salita.