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Catalogna, il presidente giura ma l'opposizione insorge

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Catalogna, il presidente giura ma l'opposizione insorge

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Dopo tre tentativi andati a vuoto e a cinque mesi dalle elezioni, la Catalogna ha finalmente un nuovo presidente.A Giurare davanti all'Assemblea è stato Quim Torra, un fedelissimo di Carles Puigdemont, l'ex presidente della Generalitat che dal suo esilio di Bruxelles - dove si era rifugiato a novembre per sottrarsi al mandato d'arresto spiccato in seguito al referendum indipendentista - aveva vinto le elezioni dello scorso 21 dicembre.

Il giuramento non ha ovviamente incontrato il favore di Albert Rivera, presidente di Ciudadanos, primo partito alle elezioni catalane con 37 seggi, battuto però dalla coalizione guidata da Puigdemont, un raggruppamento di 4 partiti che, oltre a Junts por Catalunia, comprendeva anche la Sinistra repubblicana e di seggi ne ha ottenuti 70.

"Con un presidente razzista come il signor Torra - ha dichiarato Rivera - un presidente che odia la maggior parte dei catalani e il cui primo atto sarà quello di riferire a un fuggiasco come Carles Puigdemont, credo che questo non sia più il tempo per le considerazioni politiche e i buonismi".

Durante il suo incontro con il premier Mariano Rajoy, Rivera ha chiesto una proroga del commissariamento della Catalogna, invocato lo scorso ottobre in base all'articolo 155 della costituzione: con la nomina di Torra in teoria il provvedimento dovrebbe essere sospeso, restituendo alla regione le sue piene funzioni di governo, ma sul punto Rajoy non si è ancora espresso.