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Usa negano accordo con la Turchia per le operazioni contro i curdi

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Usa negano accordo con la Turchia per le operazioni contro i curdi

Usa negano accordo con la Turchia per le operazioni contro i curdi
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L'offensiva turca su Afrin si è appena conclusa, ma non passa giorno senza che il presidente Erdogan ribadisca come la campagna sia in realtà appena all'inizio . Il principale ostacolo al momento, sono gli Stati Uniti, che hanno seccamente smentito le affermazioni di un portavoce del governo turco, che riferiva di un accordo raggiunto con gli americani per il proseguimento delle operazioni verso un'altra città controllata dai curdi dello ypg, quella di Manbij

"E' buffo - ha dichiarato la portavoce del Dipartimento di Stato Heather Nauert - perché in realtà non c'è nessun accordo"

Anche di fronte alla smentita, però, il ministro degli esteri turco Mevlüt Çavuşoğlu continua a dare per certa la collaborazione statunitense per il proseguimento delle operazioni verso Manbij, dove la presenza americana, come quella curda, è decisamente più, consistente.

"Abbiamo detto di aver raggiunto un'intesa - ha dichiarato Çavuşoğlu - che riguarda la stabilizzzazione della città siriana di Manbij e dei territori ad est dell'Eufrate. I partner con cui lavoreremo a questo obiettivo sono, ovviamente, gli Stati Uniti. E' quanto abbiamo detto anche al Segerario di stato Tillerson, durante il suo viaggio ad Ankara. Non abbiamo mai parlato di un accordo, ma di un'intesa".

Secondo indiscrezioni circolate lo scorso febbraio, dopo la visita di Tillerson, la Turchia avrebbe proposto agli Stati Uniti di mantenere una forza congiunta nell'area, dopo l'eventuale espulsione dei curdi. In realtà, però, sul punto un accordo ad oggi non sembra esserci: per questo, dopo aver tenuto toni decisamente più minacciosi verso i vecchi alleati Nato, il governo di Erdogan sembra voler giocare ora la carta della diplomazia militare.

Nel frattempo, anche da Angela Merkel, che negli ultimi anni ha rappresentato una delle più solide sponde europee per erdogan, è arrivata una secca condanna per l'invasione di Afrin.

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