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Madrid, ancora tensione dopo la morte di un migrante

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Madrid, ancora tensione dopo la morte di un migrante

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Non accenna a placarsi a Madrid la tensione tra la comunità di immigrati senegalesi e le forze di polizia, dopo le rabbiose manifestazioni seguite alla morte per un attacco cardiaco di un venditore ambulante. Secondo quanto hanno riferito alcuni testimoni, la vittima avrebbe cercato di scappare dagli agenti per evitare il sequestro della sua mercanzia.

Teatro della crisi il quartiere di Lavapies, dove da tempo vivono molti immigrati provenienti dall'Africa. Qui la mobilitazione si è trasformata in scontri, con vetrine spaccate, cassonetti incendiati e centinaia di manifestanti a paralizzare le strade.

Secondo la polizia 16 agenti e quattro civili sono stati cotretti a farsi medicare per le ferite riportate.

La comunità senegalese prende le distanze dalla violenza, e punta il dito contro "estremisti provocatori".

"Non sono i senegalesi a distruggere, o a fare danni a nessuno. Nella mobilitazione di ieri si sono inseriti dei gruppi estremisti, e noi abbiamo fatto tutto il possibile per fermarli, ma quando scoppia il caos certe cose non si riesce ad evitarle", spiega un loro portavoce.

Ha espresso rammarico per l'accaduto il sindaco della capitale spagnola, Manuela Carmena, che ha promesso di prendere le misure necessarie in conclusione di una indagine accurata sui fatti.