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Matteo Salvini, da secessionista a sovranista

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Matteo Salvini, da secessionista a sovranista

Matteo Salvini, da secessionista a sovranista
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Matteo Salvini ha trasformato il partito secessionista di Umberto Bossi in una formazione sovranista. Con l'ambizione di diventare il padre-padrone della destra italiana.

45 anni, il prossimo 9 marzo, Matteo Salvini è arrivato alla guida della Lega nel dicembre del 2013, dopo una giovinezza che l'ha visto passare dagli scout al centro sociale Leoncavallo. Il carisma di Umberto Bossi lo conquista e con lui lo slogan: sono lombardo, voto lombardo.

Quando nel 2013 diventa segretario della Lega, il partito è ai minimi storici. Dopo un ictus nel 2004, l'anima dle movimento, Umberto Bossi è ormai nelle retroguardie; nel 2012 lo scandalo dell'utilizzo irregolare dei fondi pubblici fa il resto.

Dopo aver militato contro Roma ladrona, Salvini capisce che il vento è cambiato e voltando le spalle ai leghisti storici e arrabbiati cambia narrativa: abbandona i panni del secessionista in casa per indossare quelli del nazionalista a Bruxelles.

Un discorso che piace a quella parte di italiani che vede nell'Unione europea una sinistra matrigna. La Lega recupera accoliti e affezionati e si attesta intorno al 12, 14% nei sondaggi.

Con il nuovo slogan Italia agli italiani, strega i fedelissimi dei social: 640 mila abbonati su Twitter e oltre 2 milioni du Facebook.