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Ghouta sta morendo. La denuncia di Medici Senza Frontiere

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Ghouta sta morendo. La denuncia di Medici Senza Frontiere

Ghouta sta morendo. La denuncia di Medici Senza Frontiere
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Foto: REUTERS/Bassam Khabieh
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"Damasco risparmi le strutture sanitarie e permetta i rifornimenti di medicinali". Tra ospedali al collasso, forniture agli sgoccioli e picco senza precedenti di morti e feriti, l'appello e il racconto, dal fronte di Ghouta, di Medici Senza Frontiere.

"Numeri drammatici che ci riportano all'assedio di Aleppo"

"La situazione è veramente molto difficile - racconta a euronews Gregoire Amaury, operatore di Medici Senza Frontiere, presente nella zone del conflitto -. Era già difficile dal mese di novembre, quando c'era stata una ripresa delle violenze. Da dicembre a inizio febbraio, il quadro si è poi complicato ulteriormente. Da tre giorni, i numeri registrati negli ospedali in cui operiamo è diventato molto importante: parliamo di 1285 feriti e di 237 morti. Era da tempo che non si assisteva a una situazione del genere. A molti di noi ha ricordato la situazione vissuta ad Aleppo. L'impressione è poi che nei giorni e nelle settimane a venire, non possa che peggiorare ulteriormente".

"13 ospedali di MSF già danneggiati: medici e pazienti vivono nel terrore"

"La capacità di risposta di queste strutture è sensibilmente diminuita e le equipe mediche vivono nel terrore - ci dice ancora Gregoire Amaury -. Con 13 ospedali già danneggiati, la paura è ora che da un momento all'altro vengano colpiti anche gli altri. Paura sia da parte del corpo medico, che dei feriti. Non ci si sente più al sicuro, né durante gli spostamenti né nei sotterranei in cui sono stati allestiti i reparti".

"Forniture agli sgoccioli: alcuni medicinali sono già esauriti"

"Il problema delle forniture mediche è poi enorme. Probabilmente, anzi, è tra i più importanti - afferma Gregoire Amaury -. E questo soprattutto perché le riserve di medicinali si assottligliano molto rapidamente e per certi prodotti sono già del tutto esaurite".